Week end amaro per lo sci azzurro a meno di due settimane dai giochi

Non è stato sicuramente un week end ricco di soddisfazioni per lo sci azzurro, quest'ultimo fine settimana prima del mese olimpico. Sia in campo maschile che in campo femminile, a parte qualche buon piazzamento, l'unica vera notizia è, purtroppo, la caduta grave di Nadia Fanchini.
Ma andiamo con ordine e partiamo da sabato. Gli uomini correvano uno Slalom Gigante a Kranjska Gora (CRO), le donne una discesa libera a St. Moritz (SVI).
A Kranjska, Marcel Hirscher domina la Podkoren nella seconda gara in due giorni sulla pista slovena e trionfa con il tempo di 2'31"30 con 45 centesimi di vantaggio sul norvegese Kjetil Jansrud e 58 sull'americano Ted Ligety. Hirscher torna a vincere in Coppa dopo il successo in Val d'Isère a dicembre. Gli azzurri sono ai piedi del podio con Max Blardone a 86 centesimi da Hirscher e Davide Simoncelli è quinto a 1"09. Buona anche la prova di Alex Ploner, settimo a 1"42 e Manfred Moelgg è 12/o a 2"15. A punti anche Michael Gufler, Florian Eisath, Alberto Schieppati e Wolfgang Hell che occupano le posizioni fra la 24esima e la 27esima.
La classifica di gigante, prima della gara di finale a Garmisch Partnekirchen vede al comando Ted Ligety con 352 punti, davanti a Blardone che vanta 309 punti e a Hirscher a 306. Sarà molto interessante quindi l'ultima gara stagionale. Il prossimo impegno dei gigantisti sarà quello con la gara olimpica di Whistler Mountain il 21 febbraio.
A St.Moritz Maria Riesch interrompe la serie di cinque vittorie consecutive di Lindsey Vonn in discesa e si impone sulla pista Corvaglia di St. Moritz. La tedesca, che in supercombinata aveva sprecato la grossa chance di recuperare punti in classifica generale all'americana, si è presa la rivincita nella gara meno attesa, ma il suo successo è assolutamente meritato, tanto che ha inflitto a Ingrid Jacquemod (seconda classificata) un pesante distacco di 79 centesimi, mentre Fabienne Suter completa il podio col terzo posto a 96 centesimi. La Vonn, vittima di un grave errore a metà percorso, ha chiuso al quinto posto, dietro anche ad Anja Paerson.
L'Italia apprezza invece i miglioramenti di Lucia Recchia. L'altoatesina ha raccolto un meritato sesto posto nonostante abbia fatto vedere ancora margini di miglioramento, la prestazione svizzera è la migliore nella specialità da più di quattro anni a questa parte. Buon quindicesimo posto di Verena Stuffer a pari merito con Nadia Fanchini, che ha viaggiato lungo il percorso a corrente alternata. Punti anche per Daniela Merighetti (ventiquattresima), Johanna Schnarf (venticinquesima) ed Elena Fanchini (trentesima), fuori dalle trenta Wendy Siorpaes e Enrica Cipriani.
Domenica invece a Kranjska gli uomini si sono cimentati nello slalom speciale, mentre le donne, sempre a St. Moritz, hanno dato vita ad un Super G dai risvolti molto negativi per le nostre atlete.
Tra gli uomini, Reinfried Herbst vince il terzo slalom dell'anno e dopo Levi e Alta Badia mette in carniere pure la gara fra i pali stretti di Kranjska Gora. Il 32enne di Unken, secondo a metà gara, approfitta dell'uscita di scena nella seconda parte di Giuliano Razzoli che aveva realizzato il miglior tempo in mattinata. L'emiliano, che quest'anno si è imposto a Zagabria, ha commesso un errore grave dopo sei porte della seconda manche che gli ha fatto perdere oltre 1", fino a quando ha inforcato sul finire quando sembrava in leggero recupero. Al secondo posto con un distacco di 40 centesimi si è piazzato il fenomenale Marcel Hirscher, bravissimo a recuperare fino al posto d'onore dalla quindicesima posizione. Per il ventunenne di Annaberg è il terzo podio in tre giorni dopo quelli arrivati nei giganti di venerdì e sabato. Completa il podio Julien Lizeroux a 53 centesimi, anche lui in rimonta dalla settima piazza.
Stesso destino di Razzoli è spettato a Manfred Moelgg, uscito di scena sul finire della prima manche quando era sui tempi dei migliori cinque. Così il migliro azzurro di giornata è Cristian Deville, sedicesimo con l'ottavo tempo nella seconda manche. Miglior prestazione in carriera per il giovane Stefano Gross, ventunesimo, mentre Patrick Thaler (ventiquattresimo) non riesce a trovare fiducia.
Nella classifica generale di Coppa del mondo, Benni Raich (sesto al traguardo) approfitta dell'assenza di Carlo Janka e Didier Cuche per allungare in vetta con 1007 punti, mentre i due svizzeri rimangono a 897 e 746 punti. Il primo azzurro è Manfred Moelgg, tredicesimo con 424 punti.
Invece tra le donne l''ennesima vittoria di Lindsey Vonn nel superG di St. Moritz passa in secondo piano per i tifosi italiani, preoccupati per la caduta di Nadia Fanchini. L'azzurra si è infilata in una porta dopo circa 20 secondi di gara, è andata in rotazione atterrando di schiena sulla neve. La Fanchini ha urlato per lo spavento, poi, dopo qualche secondo, si è rimessa in piedi e si è infilata nel toboga da sola. Non conforta però l'esito dei primi esami effettuati dall'azzurra all'ospedale di St. Moritz. L'atleta di Artogne ha riportato un trauma distorsivo ad entrambe le ginocchia con interessamento dei due collaterali mediali e di entrambi i crociati anteriori. Domani la Fanchini sarà visitata dal proprio chiururgo di fiducia a Brescia, che deciderà come e in che tempi procedere con la riduzione chirurgica dell'infortunio. Niente Olimpiadi, purtroppo, per la 23enne finanziera azzurra che aggiunge questo infortunio ad una lunga sequenza di incidenti: l'ultimo dei quali fu il 24 febbraio 2007 a Sierra Nevada, quando si ruppe il crociato anteriore del ginocchio destro. Nel dicembre 2007 fu poi fermata dai medici del Coni a causa di un'aritmia cardiaca, poi risolta. Nel dicembre del 2006, Nadia Fanchini cadde nella discesa della Val d'Isère riportando un trauma cranico e la frattura di un polso.
Per quanto concerne la gara, invece, questa ha dato ancora una volta ragione all'americana Vonn che ha fermato il cronometro sul tempo di 1'01"77, precedendo l'accoppiata Andrea Fischbacher e Marie Marchand-Arvier a pari merito al secondo posto con 17 centesimi di ritardo. La migliore delle azzurre è Elena Fanchini 10/a a 69 centesimi dalla Vonn. Le altre italiane a punti sono Lucia Recchia 15/a e Daniela Merighetti 30/a. Fuori dalle trenta Alfieri, Borsotti, Stuffer e Siorpaes. Caduta, ma senza conseguenze, anche Johanna Schnarf.
Lindsey Vonn con 440 punti nella classifica di superG vince matematicamente la Coppa del mondo di specialità e prosegue nella sua caccia alla terza Coppa del mondo assoluta. L'americana guida la classifica con 1311 punti ed è incalzata a quota 1174 dalla tedesca Maria Riesch, l'unica che possa ancora provare a rubarle lo scettro.
di Roberto Galletti
Foto tratta da www.daylife.com,
Condividi questo articolo
































