Razzoli, bravo e fortunato centra il terzo posto a Kitzbuehel

Se la libera di Kitzbuehel è considerata la pista più spettacolare e difficile dell'intero circuito di Coppa del Mondo, la pista dello slalom speciale, che torna ad essere utilizzata quest'anno, è sicuramente una delle più particolari, tutta in contropendenza, molto poco lineare. Non è la pista preferita dal atleti come Razzoli, che prediligono piste lineari. Ripide, ghiacciate, difficili, ma lineari. Ed infatti alla fine della prima manche il nostro portacolori è ottavo, un buon tempo, ma fuori dal podio. Sul podio virtuale si piazzano un buon Neureuther terzo, un favoloso Herbst, primo ed autore di una manche ai limiti della perfezione ed in seconda posizione, dopo tante delusioni, Manfred Moelgg. Da sottolineare il buon recupero di Deville, che si piazza nei 30 ed i ritir illustri di Bode Miller e del nostro Innerhofer.
La seconda manche parte sotto un cielo plumbeo, ma circondata da un parterre di grande tifo; come sempre qui a Kitzbuehel, si parla di decine di migliaia di appassionati provenineti da tutte le parti del mondo.
Scesi i primi 15, il dominatore è il francese Missilier, mentre l'azzurro Deville e quarto, il che significa un buon 19° posto nel caso i 15 delle prime posizioni della prima manche arrivino tutti.
L'incognita è come sempre la pista, reggerà? E poi, la capacità di chi deve difendere un buon piazzamento di interpretare correttamente la discesa.
Il primo a riuscirci è il Canadese Janix, che attacca, anche in modo scoordinato, ma il rischio paga e mantiene la prima piazza. Va sottolineato però che molti di questi: Zurbriggen, Kostelic, Ligety, puntano in realtà alla combinata, quindi devono arrivare in fondo, più che vincere la gara. Così quando scende Razzoli, il tempo da battere è ancora quello di Janix.
Giuliano scende molto sicuro, senza strafare, prendendosi qualche rischio all'inizio del muro, mollando gli sci al momento opportuno e mantenendo il primo posto.
La gioia però dura poco, perchè il funambolo francese Lizeraux, inanella lungo le più di 50 porte della discesa una serie di numeri di magia per andare al massimo e restare in pista conquistando l'ennesimo spettacolare primo posto. Dopo di lui... l'ecatombe. Raich scende bene per due terzi di gara, poi frena ed è dietro. Peggio di lui fa Hargin che si perde nei solchi della pista, ma peggio ancora fanno Myhrer, Moelgg e Herbst che saltano tutti nella prima parte del tracciato. L'emozione? La pista? Forse entrambe. Chi invece rispetta quanto fatto stamattina è il tedesco Felix Neureuther, che vince così a Kitzbuehel dove più di trent'anni fa aveva vinto suo padre.
La notizia per gli Italiani però è il podio di Razzoli, sudato, insperato, ma sicuramente meritato.
E niente male anche il 13° posto finale di Cristian Deville, arrivare nei quindici a Kitzbuehel è sempre un gran risultato.
Per gli altri azzurri non resta che sfruttare le ultime due prove: Schladming e Kranjska Gora per cercare la forma fisica e mentale in vista del Febbraio olimpico.
di Roberto Galletti
foto tratta da www.hahnenkamm.com
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