Trasparenza stili sportivi

Finalmente è finita. Si è chiusa a Valencia la stagione 2011 della MotoGP

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Valentino Rossi si è rialzato dopo l'uscita di pista al primo giro

A Valencia si è corso l'ultimo, finalmente, gran premio di questa triste annata del MotoGP. Inutile girare attorno al problema, quest'anno la MotoGP ha deluso le aspettative, non solo, ma è finita con la tragedia della morte di Marco Simoncelli, togliendo, nonostante il "minuto di casino" ed ogni tentativo di vivere lo show come una festa, ogni briciolo di gioia, anche alla vittoria dell'incolpevole Stoner, reo forse di essere stato troppo forte quest'anno. Sì, Honda dominatrice e Stoner vampiro di questa stagione. Forte, fortissimo, ha meritato il titolo, e non si può che essere contenti del fatto che abbia potuto festeggiarlo in Australia, a casa sua, prima della tragedia.

Il gran premio di ieri è la sintesi perfetta della MotoGP 2011. Honda imbattibili, Yamaha che ci prova, ma che alla fine deve cedere alla superiorità tecnica, tattica, di talento, del duo nippo-australiano formato dalla Honda e da Stoner. Il sorpasso al fotofinish su Ben Spies è il suggello ad una stagione da dominatori ed è emblematico di una mentalità vincente: si corre per provare a vincere sempre, comunque, anche se si è già padroni di tutto.

La vera delusione dell'anno però, è innegabile, veste il tricolore. Il binomio Valentino Rossi - Ducati. Tante promesse, tante speranze e poi, niente. Proprio come ieri. Mille scusanti, naturalmente. Il primo anno, la moto da ristudiare in funzione di un pilota totalmente diverso dal precedente, un campione reduce da tanti infortuni e mai al meglio della condizione e, perchè no, la sfortuna. Come quella che ha tolto di mezzo entrambe i piloti della moto di Borgo Panigale. Anche questo episodio emblematico di tutta la stagione, con Valentino Rossi che conferma cambiamenti, miglioramenti, la possibilità di giocarsela alla prossima gara e poi, il nulla.

Non si può nascondere che l'anno no del Dottore e della Ducati, abbiano inciso parecchio sul giudizio negativo di molti sulla MotoGP 2011. Qualcuno è addirittura arrivato a definirla noiosa. Questo forse è il giudizio dei palati più raffinati, perchè anche l'inutile gara fantasma di Valencia è vissuta sulla battaglia per il secondo posto tra Dovizioso e Pedrosa, che si sono succeduti al comando un numero incalcolabile di volte, per poi lasciare strada a colui che ha corso alla loro ruota, Ben Spies sulla Yamaha. La Formula 1 se li sogna i sorpassi che si sono visti ieri. Così come si sogna l'arrivo spalla a spalla di Ben Spies e Case Stoner, capace di farsi recuperare un vantaggio abissale, farsi superare a poco meno di 3 giri dalla fine e poi, con tutta tranquillità di riprendersi il gradino più alto del podio nell'ultimo metro.

La Formula 1 per mettere insieme gli episodi di battaglia visti nel "noioso" Gran Premio di ieri, deve correrne almeno tre.

Eppure anche la MotoGP quest'anno non è stata la stessa. Non resta che sperare che il prossimo anno Rossi e la Ducati tornino a correre, che Dovizioso esploda in Yamaha, togliendosi di dosso l'aria da ragioniere che lo accompagna. Che Stoner e Pedrosa vadano avanti così e che arrivi qualcuno a sostituire Capirossi, che ha corso ieri l'ultima sua gara in MotoGP e Simoncelli, anche se le speranze sono poche.

di Roberto Galletti

 

nella foto Valentino Rossi dopo la caduta, di Lazzari Getty Image, da www.imagenet.com



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