Il canguro Stoner re davanti al suo pubblico
Lunedì 17 Ottobre 2011 20:38

Stoner re delle 800. Capace di vincere in sella alla Honda, dominando un mondiale che lo ha visto arrivare sempre sul podio, e capace di vincere anche con la Ducati, la stessa moto di cui l'ex imperatore Valentino Rossi, "non si fida".
La splendida trama di questo mondiale regala all'australiano la vittoria proprio sul circuito di casa, a Phillip Iland. Casey vince, scattando in testa, conquistando secondi e metri di vantaggio ad ogni giro, su tutti gli inseguitori e gestendo il vantaggio stesso al meglio, dopo l'arrivo della pioggia. L'unico rivale in corsa, il pur bravo Jorge Lorenzo, si infortuna nei test mattutini, operato alla mano si ritira e lascia il campo aperto al canguro numero 27.
Meglio di così per il re delle 800 non poteva andare. Ma in Australia è stato anche un tripudio di tricolori con il secondo ed il terzo posto di Simoncelli, definitivamente esploso, con tutto il suo talento grezzo, e di Dovizioso, implacabile nel superare anche il compagno di scuderia Pedrosa per conquistarsi un podio importantissimo.
L'unico non invitato alla festa, come al solito, The Doctor. Caduto al quattordicesimo giro, mentre tentava di conquistare un, peraltro meritato, quinto posto. Non è l'anno di Rossi, non è l'anno della Ducati ed i due segni negativi, purtroppo si sono attratti ed hanno prodotto un anno disastroso. Le stesse dichiarazioni di Rossi: "non mi fido della moto" ma anche "la moto non è adatta al mio stile di guida", suonano come l'epitaffio sulla peggiore stagione della sua carriera.
Intuile ripetersi che è tutta esperienza per il prossimo anno. Il prossimo anno si cambia, si passa ai 1000 cmc, per cui l'esperienza fatta, comunque utile, non sarà fondamentale.
Contemporaneamente alla vittoria di Stoner, è arrivata anche la consacrazione della Honda nel mondiale costruttori, 60° mondiale vinto. Un monopolio. Come nella Formula uno, non resta che correre due inutili gran premi, prima potersi finalmente dedicare alla prossima stagione, che sarà, naturalmente, importante per tutti, ma che indiscutibilmente sarà fondamentale per Valentino Rossi e la Ducati.
di Roberto Galletti
nella foto Valentino Rossi prima della corsa, da www.image.net
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