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Stoner, primo, sempre più re del mondiale

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Un Valentino Rossi sempre più assorto nei suoi pensieri

Il Gran Premio De Aragón si decide dopo le prime curve. Scatta bene Ben Spies (Yamaha Factory Racing) che si mette subito al comando ma gli inseguitori non gli concedono che poche centinaia di metri in testa, dopo di che il leader del Campionato mette in chiaro che il passaggio a vuoti di Misano è già dimenticato. Supera Pedrosa (Repsol Honda), e si involta verso il traguardo. Lorenzo (Yamaha Factory Racing) vede così, forse definitivamente, allontanarsi le residue speranza di confermarsi campione del mondo. Anche perchè alla fine dovrà accontentarsi di un terzo posto importante, ma non sufficiente a garantire allo spagnolo di poter ancora lottare per il titolo.

Come hanno ammesso gli stessi Pedrosa e Lorenzo, troppo forte oggi Casey Stoner. Il numero 27 della Honda Repsol ha guidato in maniera impeccabile una moto perfetta, guadagnando secondi ad ogni giro sulla coppia di inseguitori e suggellando già a metà Gran Premio la sua ottava vittoria stagionale.

Gli italiani? Conclude 4º Marco Simoncelli, seguito da Ben Spies, Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), Nicky Hayden ed Hector Barberá (Mapfre Aspar Team). L'alfiere della scuderia San Carlo Honda Gresini, ha corso con grande grinta, tallonando a lungo le Yamaha di Lorenzo e Ben Spies e dando vita con loro alla parte più emozionante di un Gran Premio altrimenti scontato e noioso. Purtroppo per lui il numero 1 del circuito rimane più veloce della sua Honda, e soprattutto non commette errori, come invece fa il Sic, quindi niente podio. Marco deve accontentarsi del quarto posto davanti alla seconda Yamaha ufficiale dell'americano Spies.

Le liete note si chiudono qui. Cade subito il terzo pilota della Honda Repsol, Andrea Dovizioso. Mentre Valentino Rossi, dopo anni di primi posti, ha deciso quest'anno di provare cosa significhi arrivare settimo, ottavo, nono ed oggi decimo. Sempre più deluso il Dottore. Sempre più un'incognita la ragione per cui l'accoppiata italiana non funziona. Per sua stessa ammissione: "le stanno provando tutte". Ma il risultato è un decrescere continuo di risultati e di prestazioni. Certo, anche la fortuna non è dalla sua parte. E partire con dieci secondi di ritardo dagli altri, dietro la pit klane, non lo aiuta sicuramente, ma anche il trovarsi sempre in condizioni di sfortuna non è certo un caso.

Per il nove volte campione del mondo, non resta veramente che sperare in una fine veloce ed indolore di questa stagione, sfruttando tutte le gare per fare test, per affinare l'amalgama con la moto per riprovarci il prossimo anno.

La classifica generale, a quattro gare dalla fine. vede ora saldo al comando Casey Stoner a quota 284 punti, seguito in seconda posizione da Jorge Lorenzo a 240, Andrea Dovizioso a 185, Dani Pedrosa a 170, Ben Spies a 146, e Valentino Rossi a 139.

Prossima tappa il Giappone. Andranno tutti, nonostante le tante chiacchiere sulle centrali nucleari. Magari alla Ducati sperano che una moto radiattiva corra di più.

di Roberto Galletti

 

nella foto un assorto Valentino Rossi, da www.image.net



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