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Il solito minestrone anche in India, vince Vettel, Alonso terzo

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Vettel solleva champagne e coppa sul podio del GP dell'India

La stagione 2011 della Formula 1 si trascina stancamente verso il finale brasiliano. Nessun titolo in palio, quindi ben poche le emozioni e le tensioni che l'evento riesce a produrre. Per questo gli unici veri eventi legati all'Airtel Gran Premio d'India di domenica scorsa, sono da ricercare della prima volta nel paese delle mucche sacre e nella sesta volta in cui Massa ed Hamilton si scontrano e si rovinano a vicenda il Gran Premio.

Hamilton ha chiesto scusa? Massa non ha capito? Poco importa. In questo preciso momento l'unica vera attesa di un Gran Premio è quella legata al dubbio amletico: si tamponeranno o non si tamponeranno?

Il resto è noia. Noioso Vettel che continua a vincere, senza concedere agli avversari supriorità si sorta. Undici vittorie in stagione. Un vero dominio, confermato dalla continuità di successi anche dopo la vittoria del titolo costruttori oltre che piloti, sottolineato dall'ennesima vittoria con partenza in testa ed arrivo in testa, senza nemmeno un legittimo dubbio che la corsa potesse finire in modo diverto.

Noioso il secondo posto di Button. Anche lui coerente e costante fino alla noia. Noioso il quarto posto di Webber che conferma quanto il pilota australiano quest'anno abbia fatto un campionato da medaglia di legno e che comunque la medaglia l'ha vinta grazie alla macchina e non alla sua abilità di pilota, messa evidentemente in cantina per questa stagione. L'Esatto opposto di Fernando Alonso, che conquista un terzo posto di valore, considerato che il bronzo in questo caso è decisamente più farina del suo sacco, che non meriti della monoposto. Naturalmente il sorpasso avviene grazie ai pit-stop, di battaglie in pista non se ne parla.

Ecco perchè le emozioni le riservano Massa ed Hamilton. Loro prendono in mano il volante e combattono. Forse più Lewis che Felipe, resta il fatto che la loro sfida è l'unico motivo di interesse del circuito. Certo, non consideriamo i sorpassi tra chi lotta per il diciassettesimo posto. In quel caso gli eventi di interesse aumentarebbero, tra la HRvirgin e la Renarosso... o come si chiamano le scuderie impegnate a contendersi le piazze dalla sesta in poi, a fare a sportellate per un piazzamento e, per il resto, a fare contorno colorato a Red Bull, Mc Lare e Ferrari.

Noiosa, perdonateci, anche la dedica di Vettel a Simoncelli e Wheldon. Dovuta, sentita, non si discute, ma ormai noiosa, come noiosa è stata tutta l'attenzione intorno al numero 58 della Honda. La diretta on-line del funerale è un'esagerazione mediatica inutile. Domenica prossima a Valencia il MotoGp si raccoglierà per ricordare Marco Simoncelli, poi speriamo che lo si lasci veramente in pace.

di Roberto Galletti

 

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