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La Red Bull conquista il trono anche tra i costruttori

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Hamilton e Vettel festeggiano sul podio in Corea

Erano pochi quelli che credevano che Sebastian Vettel avrebbe fatto il turista di lusso negli ultimi inutili Gran Premi della stagione. Ed infatti il neo campione del mondo anche in Corea ha corso per vincere. E, naturalmente, ha vinto. Per la decima volta nella stagione, lasciando agli altri, tutti gli altri, per l'ennesima volta, solo le briciole.

Partito dalla seconda posizione, ha impiegato la bellezza di quattro curve prima di conquistare il primato con un sorpasso perfetto su Hamilton, e di non cederlo più sino alla fine. I suoi punti in classifica, uniti a quelli portati alla causa dal terzo posto di Mark Webber, hanno permesso alla Red Bull di aggiudicarsi con tre Gran Premi di anticipo il titolo costruttori, rendendo così le ultime tre gare buone solo per il mercato piloti.

E dire che sia Hamilton che Button, ma anche le due Ferrari, le hanno provate tutte per cercare di lasciare aperto almeno lo spiraglio dell'emozionante lotta per la conquista del trono tra i costruttori, invece niente da fare, il 2011 conferma la superiorità totale, indiscutibile della casa franco-austriaca.

Non sono serviti i pit stop, ricchi di colpi di scena, non è servito l'ingresso della Safety Car, in occasione del tamponamento con cui Petrov ha tolto dalla corsa se stesso e Schumacher. La Red Bull ha dominato. Vettel ha giocato con Hamilton fino a dopo l'ultimo cambio gomme, dopo di che ha preso il largo. L'inglese dal canto suo è riuscito ad aggiudicarsi l'unico vero duello della corsa, quello con Mark Webber, inserendosi così sul podio tra le due Red Bull.

Le Ferrari? La domanda ricorre. Niente di sostanzioso. Una gara di alto livello, tra gli inseguitori, ma nulla di più. Copia fedele delle altre. In linea con l'andamento di tutto il mondiale. Confusione inclusa, Massa fa una buona gara, ma ottiene solo di rallentare Alonso. Se la strategia studiata ai box consente questi risultati, allora è chiaro che lo stratega o gli strateghi, sbagliano qualcosa.

Tutti gli altri, come al solito, sono solo di sfondo alla corsa a tre tra Red Bull, Mc Laren e Ferrari. Insomma solo folclore. Non servono, ma è bello che ci siano. Da sottolineare la buona prova della Scuderia Toro Rosso che porta i motori Ferrari al settimo e nono posto. Elettrocardiogramma costantemente piatto invece per Virgin, HRT, Lotus, Williams, Sauber e Renault. A conferma che gli ibridi, la commistione di idee e culture prevale sull'autarchia: i motori Renault della Red Bull superano i motori Renault della Renault stessa.

Prossimi inutili appuntamenti: l'India (utile per chi deve ritrovare sè stesso... Felipe Massa su tutti), poi Abu dhabi (utile solo a Ecclestone per fare cassa) ed infine, come sempre il Brasile utile solo per fare festa tutti insieme.

di Roberto Galletti

 

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