Vettel vince a Singapore ed è a un punto dal titolo
Lunedì 26 Settembre 2011 20:19

Sebastian Vettel aveva promesso battaglia a Singapore, aveva promesso di vincere e l'ha fatto, dominando con la sua Red Bull per tutto il Gran Premio, partendo in testa, staccando tutti, e ristaccando tutti anche dopo l'ingresso della Safety Car. Un dominio assoluto, inconfutabile, senza attenuanti per nessuno. Un dominio che nasce da una macchina ed un team pressoché perfetti capaci di offrire al bravo Vettel un'auto in grado, di vincere anche senza di lui.
L'unica combinazione che avrebbe potuto impedire al tedesco di festeggiare già domenica notte la vittoria del secondo titolo piloti consecutivo, vedeva Janson Button arrivare secondo. E così è stato. Il regolarissimo pilota della McLaren ha fatto la sua gara più che onesta, sfruttando al meglio la sua monoposto, senza commettere gli errori di foga tipici di Hamilton ed è arrivato secondo davanti all'altra Red Bull.
Mark Webber. Quale è il problema della seconda Red Bull? Mark Webber. Il bravo pilota australiano è, appunto, bravo, ma nulla di più. Fa e disfa ottimi risultati, si autocostringe a grandi recuperi, diciamo la verità, è un buon secondo pilota, ma nulla più. Senza la Red Bull, sarebbe probabilmente a lottare con le scuderie di seconda fascia, stile Barrichello. Invece ha in mano la macchina migliore del circuito, forse una delle migliori macchine degli ultimi anni, ha intorno un team superlativo, forse uno dei migliori degli ultimi anni e quindi arriva terzo e si toglie il lusso di superare due volte il ferrarista di Spagna.
Fernando Alonso invece è un ottimo pilota. Non è Campione del mondo per meriti altrui (team, macchina, fortuna), ma per meriti suoi ed è lui l'ancora di salvezza di una Ferrari che quest'anno è stata all'altezza dell'anno scorso, ma non delle Red Bull.Il binomio austro-francese che gestisce le auto di Adrian Newey è indubbiamente vincente, più di quello anglo-tedesco (McLaren e Mercedes) e più di chi si fa tutto in casa: Mercedes e Ferrari. A conferma del fatto che la ricetta vincente è il sapiente amalgama delle eccellenze.
A Sebastian Vettel quindi manca un punto per far suo il mondiale. Facile profetizzare che diventerà campione del mondo tra due week end in Giappone e che i rimanenti 4 gran premi saranno riservati alla conquista del secondo posto. Per non vedere questo risultato Vettel dovrebbe correre a piedi. Oppure venir sbattuto fuori da un pilota kamikaze in grado di centrarlo durante la corsa, cosa non facile, perchè normalmente gli altri piloti faticano a vederlo il numero uno del mondiale. O, ancora, tamponato dalla Safety Car, unica macchina in grado di stare davanti alla Red Bull numero uno.
Per non vedere la corona in testa a Vettel, Button dovrebbe vincere tutti i Gran Premi rimanenti ed il tedesco dovrebbe uscire sempre. Non ci crede nessuno.
Mondiale finito per fortuna di tutti coloro che devono correre ai ripari per essere competitivi il prossimo anno, ma con dispiacere di Kore, Abu Dhabi, Brasile e India, dove si correranno Gran Premi inutili.
di Roberto Galletti
nella foto Vettel sembra indicare il punto mancante, da www.tororosso.com
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