Vettel domina il Gran Premio di Monza
Lunedì 12 Settembre 2011 15:42

Un Gran Premio d’Italia degno della sua storia quello che si è corso domenica a Monza. Un susseguirsi di emozioni ed una Ferrari, quella di Fernando Alonso, sul podio sono il massimo che si poteva chiedere all’undici settembre brianzolo. Anche perché per avere una vittoria del Cavallino si sarebbe dovuto pensare di battere Vettel e la Red Bull, ma in questo momento il binomio teutonico è nettamente superiore a tutto il resto dei partecipanti al circus.
La corsa
Eppure parte male il campione in carica, ed in fondo al rettilineo si trova dietro ad Alonso che invece sfodera una partenza strepitosa. Per non far torto a nessuno, ecco immediato l’ingresso della Safety Car (protagonista assoluta del mondiale, poteva non fare la sua passerella anche qui?). Effettivamente l’incidente che coinvolge Petrov, Rosberg e Liuzzi, non è grave, ma crea un certo disordine in pista. La Safety consente ad Alonso di comandare per più di un giro (saranno cinque i giri da leader della corsa del buon Fernando), ma all’uscita dell’auto con i lampeggianti, Sebastian mette la freccia e passa a condurre. Il sorpasso su Alonso è un gioiello di grinta e precisione. La corsa per il primo posto finisce qui. Vettel saluta la compagnia e se ne va. Cambia in scioltezza le gomme per due volte (anche i meccanici sono i migliori del circuito) e chiude primo davanti a tutti.
Gli altri si giocano le rimanenti posizioni del podio e per più di una decina di giri due sono i protagonisti assoluti della corsa: Schumacher ed Hammilton. La Mercedes supera se stessa ed il pluricampione del mondo mette in fila una serie di difese agli attacchi del pilota McLaren, degne del suo rango. Quando finalmente Hamilton sfrutta la scia ed il Kers e lo supera, Michael non si scompone e mette sul tavolo la sua velocità di punta 337 Km/h e torna avanti. Lo spettacolo che si vorrebbe vedere in Formula 1 è tutto qui. Senza trucchi, senza troppe strategie, sorpassi e controsorpassi. Magari anche un po' di cattiveria, senza trascendere.
Purtroppo quando ormai eravamo in preda al flusso emotivo di una vera corsa di Formula 1 sono iniziati i pit stop ed improvvisamente siamo ritornati con i piedi per terra. Sorpassi solo nelle retrovie e prime posizioni stabilite dai cambi. Se ne avvantaggia Jenson Button, che, favorito dalla Safety Car ad inizio gara, riesce a restare incollato ai primi, si esibisce nell'ultimo grande show di giornata, il doppio sorpasso su Schumacher ed Hamilton, e poi con la corretta strategia dei cambi si porta in seconda posizione.
E vi resta fino al traguardo.
L’ultimo giro riserva ancora emozioni con Alonso che si difende dal ritorno di Hamilton, un guerriero l’inglese, ma non fortunato, visto che alla fine si dovrà accontentare del quarto posto.
Gomme, kers, drs, configurazioni, tutti dettagli importanti, ma alla fine vince sempre la Red Bull, Vettel dimostra oggi di meritare il secondo titolo piloti che ormai è quasi matematico. La Ferrari non è all’altezza della Red Bull, sotto tanti aspetti, ma non è in cattiva compagnia, perche anche la McLaren è sul livello della rossa. La casa austro-francese è superiore e non ci sono altre scuse da accampare. La Ferrari ha però un grande Alonso, che non incontra le simpatie di tutti, ma è sicuramente un ottimo pilota. Una nota di demerito a Mark Webber che è uscito, ma anche causato il crollo delle possibilità di Massa di giocare da protagonista qust’oggi. Il povero Felipe in parte non è più il pilota di una volta, in parte ha anche una sfortuna da guinness.
Prossima tappa, a Singapore dove Vettel potrebbe aggiudicarsi matematicamente il titolo con cinque gran premi di anticipo. Difficile immaginare un dominio più assoluto in uno sport.
di Roberto Galletti
nella foto Vettel sale sul podio, da www.tororosso.com
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