La Cina conquista gli Open d'Australia femminili

Il primo torneo del Grande Slam del 2010 sta arrivando alle battute conclusive, e mentre si gioca l'ultimo quarto del torneo maschile tra Tsonga e Djokovic, è invece già definito il quadro delle semifinaliste nel torneo femminile.
Non mancano le sorprese. Intanto una sola delle prime 10 teste di serie ha raggiunto le semifinali. E' comunque la numero uno, Serena Williams. Le altre sono più o meno tutte out siders. Magari anche di lusso, come la rediviva Justine Henin. A vederla giocare non sembra proprio che sia rimasta ferma per tutto questo tempo. Sicura, in forma, capace di soffrire come due anni fa. In grado di ribaltare match apparentemente persi, sfodernando i colpi migliori nei momenti decisivi. Insomma una numero uno. Probabilmente al momento il numero due del seeding se lo sarebbe meritato lei e non la russa Safina, chiaramente non in condizione in questo inizio di anno. Ma la Henin, non ci metterà molto a tornare alle posizioni che le competono nel ranking mondiale.
Sulla sua strada, così come su quella della Williams, per una volta niente russe, ma cinesi! E' la prima volta nella storia che una giocatrice della Repubblica Popolare arriva alle semifinali e per fare le cose fatte bene, ne arrivano al primo colpo addirittura due.
La prima a centrare l'obiettivo è Jie Zheng, alla sua seconda semifinale dello Slam in realtà, la prima l'aveva raggiunta a Wimbledon nel 2008, per poi riperdersi un po' nel percorso, pochi acuti ma una classifica di tutto rispetto: 35esima. La Zheng ha sconfitto nei quarti la russa Maria Kirilenko con un netto ed indiscutibile 6-1, 6-3; confermando in realtà la differenza di classifica tra le due giocatrici: la russa infatti si colloca 23 posizioni dietro alla cinese, e confermando i limiti più psicologici che fisici (nonostante l'intervento in campo del massaggiatore) che contraddistinguono la sua carriera, densa di tentativi non riusciti di salire alla ribalta.
Ma la vera rivoluzione cinese si completa con l'ultimo quarto in programma quello che vede opposta la numero 17 del mondo, la cinese appunto, Na Li, alla numero 6, la seconda Williams, quella Venus che nei pronostici doveva solo aspettare di arrivare in semifinale con la sorella. Ed invece si è messa in mezzo la Li. Pensare che il primo set era stato vinto dalla Williams per 6-2 con discreta facilità. Invece a partire dal secondo, il servizio di Venus è calato, mentre Na Li ha cominciato a giocare in maniera molto più aggressiva dando vita ad una lunga maratona tennistica piena di colpi di scena e di recuperi e conclusasi 7-6, 7-5 per la cinese.
Una finale tutta ad occhi a mandorla è adesso tutt'altro che improbabile, anche se Williams ed Henin hanno la classe e l'esperienza per questo genere di partite che invece manca alle due cinesi. In ogni caso saranno demifinali emozionanti fino all'ultima palla.
di Roberto Galletti
foto da www.australianopen.com
- L'Italia, battuta dalla Svezia di Soderling, resta nella Serie B del tennis mondiale
- Questa volta Golia batte Davide. Niente da fare per la Schiavone contro la numero uno del mondo
- Kvitova vince ad Istanbul, Wozniacki resta numero uno
- Assengati a Milano i titoli tricolori del Badminton
- Senza sudare Francesca Schiavone approda ai quarti degli US Open
Condividi questo articolo



































