Trasparenza stili sportivi

Kvitova vince ad Istanbul, Wozniacki resta numero uno

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Il pungo chiuso e la grinta di Petra Kvitova

E' Petra Kvitova la vincitrice del TEB BNP Paribas WTA Championships, il Masters femminile dotato di un montepremi di cinque milioni di dollari che si è concluso alla Sinan Erdem Arena (veloce indoor) di Istanbul, in Turchia.
In finale la 21enne di Bilovec, alla sua prima presenza al Masters, ha battuto per 75 46 63, in poco meno di due ore e mezza di gioco, la bielorussa Victoria Azarenka, confermando il risutato dei tre precedenti confronti diretti disputati quest'anno (il computo complessivo vede ora la ceca avanti per 4-2).
"E' stata una battaglia su ogni turno di servizio, sono contenta di aver giocato bene i punti importanti. E sono davvero tanto felice", ha detto a fine match Petra che da lunedì è salita in seconda posizione nella classifica mondiale - suo best ranking - superando la Sharapova. Quest'anno la ceca è imbattuta nei match indoor: ne ha vinti 19 su 19. Petra ha anche eguagliato l'impresa della Sharapova nel 2004 e di Serena nel 2001: riuscire a vincere il Masters al primo tentativo (curiosamente quello stesso anno Masha aveva vinto Wimbledon, proprio come ha fatto Petra in questa stagione). Prima della Kvitova l'ultima ceca a trionfare ai Wta Championships era stata Jana Novotna nel 1997.
Petra aveva cominciato il 2011 come numero 34 Wta: una progressione inarrestabile la sua, che l'ha portata a vincere, con quello ai Wta Championships, ben sei tornei (su superfici diverse: a Brisbane sul cemento all'aperto; a Parigi, a Linz ed al Masters sul veloce indoor; a Madrid sulla terra ed a Wimbledon sull'erba), tanti quanti quelli della numero uno del mondo Caroline Wozniacki, che alla spilungona di Bilovec dovrà fare molta attenzione. Petra, avendo già vinto uno Slam (per giunta "The Championships"), ha tutte le carte in regola per aspirare a quel trono che molti ritengono "eccessivo" per la danese.
La finale contro la Azarenka, alla sua terza partecipazione al Masters, è stata combattuta ed emozionante. Potente, ma con grande varietà di colpi, il tennis della Kvitova annichilisce per i primi venti minuti una Azarenka quasi spaventata da tanto strapotere. In un attimo la ceca vola 5-0, si procura due set point sul 5-2 ma poi si prende una delle sue note "pause" e tutto ritorna in discussione. La 22enne di Minsk, capace di giocare molto bene in progressione, si scote di dosso la tensione, comincia a sbagliare un po' meno, entra in partita e riagguanta l'avversaria sul cinque pari. Nel dodicesimo gioco, però, Petra si procura altri due set point sul servizio dell'avversaria che "Vika" annulla ma il terzo (il quinto complessivo) è quello buono. Nel secondo ser la bielorussa reagisce mentre la Kvitova accusa un evidente calo fisico. Pareggiato il conto dei set la Azarenka potrebbe allungare anche nel set decisivo ma, fallita l'occasione, subisce la reazione della ceca che chiude con un passante di diritto incrociato prima di sdraiarsi sul campo. E pensare magari solo per un attimo a quel trono, che fino ad un anno fa sembrava niente più che un sogno.

da Ufficio Stampa Federazione Italiana Tennis

 

nella foto Petra Kvitova in azione, di Fabio Tonelli, da www.federtennis.it



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