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L'Italia del tennis maschile torna in Serie A

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La squadra maschile di tennis festeggia con il tricolore dopo la promozione in Serie A
Il match point messo a segno da Fabio Fognini, che in coppia con Simone Bolelli ha regalato alla squadra azzurra il terzo e decisivo punto della sfida di Santiago contro il Cile è stata per tutti una liberazione. Allo Stadio Nacional Court Central è festa azzurra: l’Italia dopo undici lunghi anni di purgatorio torna nell’elite della Coppa Davis, nel World Group. Quella serie A che ci era sfuggita spesso anche per un pizzico di malasorte. Cinque gli spareggi persi: la Croazia di Ivanisvic campione di Wimbledon, due volte la Spagna del fenomeno Nadal, poi la svizzera di re Federer, infine lo scorso anno la Svezia di Soderling, quando siamo stati a pochi punti dalla promozione. Questa volta è fatta e la festa è grande.

I Commenti

“Sembra un segno del destino dice il capitano Corrado Barazzutti, visibilmente emozionato - qui abbiamo vinto la Coppa Davis nel 1976, qui 35 anni dopo abbiamo finalmente conquistato la promozione al gruppo mondiale. Sono contento per i ragazzi della squadra, per la Federazione, per l’Italia, per i tifosi, per i giornalisti. Tutti abbiamo lavorato per raggiungere finalmente questo obiettivo. Sono felice perché l’Italia merita la A, i ragazzi hanno giocato con grande cuore. Certo è bizzarro gioire così proprio qui dove avevamo centrato una storica Davis. Evidentemente il Cile ci porta bene…”.
I ragazzi hanno portato in trionfo sia il Presidente della FIT Angelo Binaghi che il loro capitano: “Un solo Presidente” e “Un solo capitano”, hanno urlato in campo gli artefici di questo grande successo per il tennis italiano: Potito Starace, Fabio Fognini, Simone Bolelli e Daniele Bracciali. Una squadra vera, un unico cuore azzurro: “Lo avevamo detto già alla vigilia - dicono in coro - riportare lìItalia in serie A era il nostro grande obiettivo della stagione. E’ una soddisfazione enorme, un’emozione impagabile”. Potito, una delle colonne di questa squadra, lo scorso anno era forse il più abbattuto dopo la sconfitta in Svezia, dopo quel “maledetto” doppio perso quando sembra quasi fatta (in campo c’erano lui e Bolelli). “E’ un anno che ci pensavo, ora finalmente posso gioire, siamo in A”.
Accanto a lui ci sono Fognini e Bolelli: la loro prestazione in doppio (sono reduci dalla splendida semifinale agli US Open) passa quasi in secondo piano, ma battere Massu e Aguilar con un triplice 64 non è stata una passeggiata, a dispetto del risultato inequivocabile: “Era un match difficile, anche per la situazione ambientale - racconta Simone - forse io e Fabio non abbiamo espresso il nostro miglior tennis ma abbiamo servito molto bene, siamo stati solidi e lucidi in ogni momento. Il pubblico di casa era molto carico ed anche i nostri avversari che a sprazzi hanno giocato alla grande. Noi cercavamo di mettergli pressione anche quando erano al turno di battuta. Fabio fa i complimenti al compagno di doppio: “Simone spinge molto da dietro e mi mette in condizione di giocare bene a rete. Insieme formiamo un’ottima coppia, lo dimostrano i risultati”.
Festeggia il veterano della squadra, Daniele Bracciali, che durante il doppio ha dato mille consigli ai suoi due compagni più giovani in campo: “Far parte di questa squadra e conquistare la promozione nel gruppo mondiale della Davis è un grande onore ed una bellissima soddisfazione”.

La domenica

Dopo la sospirata promozione azzurra nel World Group, domenica allo Stadio Nacional Court Central di Santiago del Cile si sono disputati, a punteggio oramai acquisito, gli ultimi due singolari: Paul Capdeville ha battuto per 76(3) 62 Simone Bolelli mentre Daniele Bracciali ha superato Nicolas Massu, ritiratosi sul punteggio di 4-3 per il tennista aretino, fissando il risultato definitivo sul 4-1 per gli azzurri.
Ieri - come detto - con il 3-0 l’Italia ha conquistato la promozione nel Gruppo Mondiale 2012 della Coppa Davis con una giornata di anticipo. Il punto decisivo della sfida playoff lo hanno conquistato Simone Bolelli e Fabio Fognini che si sono imposti per 64 64 64, in due ore e ventidue minuti di gioco, su Jorge Aguilar e Nicolas Massu.
Ricordiamo che venerdì nel primo singolare Potito Starace ha battuto per 63 63 26 76(5) Paul Capdeville (per “Poto” si è trattato del quindicesimo successo in maglia azzurra su sedici singolari disputati). Nel secondo incontro Fabio Fognini ha superato Fernando Gonzalez, ritiratosi per un infortunio alla coscia sinistra sul punteggio di 62 46 2-1 in favore dell'azzurro.

Erano undici anni che l’Italia, capace di conquistare la Coppa Davis nel 1976 (ma anche altre sei finali, l’ultima nel 1998 persa a Milano contro la Svezia), mancava dal gruppo mondiale della Davis. Nel luglio del 2000 a Venezia fu il Belgio dei fratelli Christopher ed Olivier Rochus a spedire gli azzurri nel Gruppo I zona Europa-Africa, in pratica la serie B della Coppa.
Per gli azzurri si è trattato del quinto successo in cinque sfide contro la squadra sudamericana. Al Cile è legato il ricordo più bello del tennis maschile azzurro: a Santiago, nel 1976, l'Italia di Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, guidata da Nicola Pietrangeli, conquistò la sua prima ed unica Davis.

I risultati

CILE - ITALIA 1-4
Stadio Nacional Court Central, Santiago del Cile (cemento)
Potito Starace (ITA) b. Paul Capdeville (CH) 63 63 26 76 (5)
Fabio Fognini (ITA) b. Fernando Gonzalez (CHI) 62 4-6 2-1 ritiro
Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) b. Jorge Aguilar/Nicolas Massu (CHI) 64 64 64
Paul Capdeville (CHI) b. Simone Bolelli (ITA) 76(3) 62
Daniele Bracciali (ITA) b. Nicolas Msssu (CHI) 4-3 rit.

da Ufficio Stampa Federtennis

 

nella foto la squadra italiana festeggia la vittoria, di Tonelli, da www.federtennis.it



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