Trasparenza stili sportivi

Riecco super Serena, Wozniacki ci prova

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Se è al cento per cento non ce n’è per nessuna. Difficile battere Serena Williams nel suo torneo, gli US Open al via lunedì a New York sui campi in cemento di Flushing Meadows. Slam che la trentenne americana ha già vinto tre volte, la prima da giovanissima: 1999, 2002 e 2008. Serena, rientrata nel luglio scorso dopo quasi un anno di stop, è tornata a dominare vincendo i due tornei giocati nello scorse settimane sul cemento americano (Stanford e Toronto). Sia in California che in Canada ha rifilato delle sonore lezioni ad avversarie come Sharapova, Lisicki, Azarenka e Stosur. Si è poi ritirata a Cincinnati per il riacutizzarsi di un dolore al piede operato due volte dopo il trionfo a Wimbledon nel 2010.
A New York torna dopo due stagioni (lo scorso anno non c’era). Soprattutto torna dopo il fattaccio del 2009, quando aveva assalito verbalmente una giudice di linea (“Ficcati quella f...... pallina in gola”), rea di averle chiamato un fallo di piede sulla seconda di servizio che aveva automaticamente regalato due match point alla Clijsters in semifinale. A seguito di un “penalty point” attibuito dal giudice di sedia Louise Engzell (la stessa che ha commesso un errore decisivo a sfavore della Schiavone nella finale del Roland Garros contro la Li Na della scorsa primavera) per comportamento antisportivo, Serena aveva poi finito per chiudere anzitempo l’incontro. Il sorteggio di giovedì scorso ha posizionata la statunitense nella parte alta del tabellone, nel quarto che comprende Victoria Azarenka (n.4), che la Williams, testa di serie numero 28, incrocerebbe negli ottavi e dell’azzurra Francesca Schiavone (n.7).
Alle spalle di Serena, sempre ammesso che stia bene, la griglia delle favorite è abbastanza affollata, compresa la nostra Schiavone, che a New York difende i quarti del 2010 (risultato raggiunto anche nel 2003). La numero uno del seeding è Caroline Wozniacki, sempre alla ricerca del primo titolo in un torneo dello Slam. Una “pecca” che la condanna ad essere una numero uno “a metà”, nonostante il computer della Wta continui a indicarla come la “regina” del circuito. La danese è infatti la quinta tennista dell’era open ad essere numero uno della classifica mondiale senza aver ancora vinto un titolo dello Slam. Prima di lei la belga Kim Clijsters l'11 agosto 2003, la francese Amelie Mauresmo 13 settembre 2004 (ma entrambe vinsero successivamente dei titoli dello Slam), la serba Jelena Jankovic il 6 ottobre del 2008 (lo era stata già per una settimana l’11 agosto dello stesso anno) e la russa Dinara Safina il 20 aprile del 2009.
Quest’anno la Wozniacki, che arriva a New York dopo il successo a New Haven, si è fermata in semifinale agli Australian Open, al terzo turno al Roland Garros e al quarto a Wimbledon. Non le era andata molto meglio nel 2010: quarto turno a Melbourne, quarti a Parigi, quarto turno a Wimbledon e semifinale agli US Open. Caroline vanta 18 partecipazione ai tornei dello Slam: sinora il risultato migliore è la finale persa proprio agli US Open 2009. La tennista danese è diventata numero uno nell’ottobre del 2010, approfittando della prolungata assenza dai campi di Serena Williams e di una Kim Clijsters ormasi tennista “part-time” divisa tra campo e impegni di mamma.
Nella metà bassa del tabellone la russa Maria Sharapova, favorita numero 3, campionessa a Flushing Meadows nel 2006 e reduce dal successo a Cincinnati, potrebbe ritrovare nei quarti Petra Kvitova (n.5) dopo il ko nella finale di Wimbledon che ha lanciato la ceca nell’olimpo del tennis mondiale. Poi per la vincitrice della sfida ci potrebbe essere una semifinale contro la russa Vera Zvonareva (n.2), finalista lo scorso anno agli US Open. La russa potrebbe però incrociare negli ottavi Venus Williams, scesa in classifica dopo una serie di infortuni e non compresa tra le teste di serie. Proprio Venus potrebbe diventare la mina vagante del torneo di casa.

da Ufficio Stampa Federazione Italiana Tennis

 

nella foto Serena Williams in azione, da www.federtennis.it



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