Trasparenza stili sportivi

Nadal, Djokovic e Verdasco avanti agli Internazionali di Tennis di Roma

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Rafael Nadal alza le mani al cielo dopo la vittoria

Tra gli spettatori che hanno gremito il Centrale per assistere allo spettacolo che risponde al nome di Rafael Nadal c’erano anche Francesco Totti e Ilary Blasi, accolti da un applauso al loro arrivo all’inizio della sessione serale che ha concluso la giornata dedicata agli ottavi di finale. Quello che è universalmente riconosciuto come il numero 1 del mondo su terra battuta ha avuto ben pochi problemi a gestire Victor Hanescu, sconfitto per 6-3 6-2 in 1 ora e 22 minuti.
Talentuoso ma troppo leggero e macchinoso, il rumeno ha comunque raccolto cinque games, una piccola impresa riuscita solo agli specialisti Ferrer e Ferrero da quando il tour è approdato sulla terra battuta. Nonostante il punteggio suggerisca il contrario, il secondo set è stato ben più divertente del primo. Il 6-3 iniziale non è infatti mai stato in discussione, con un puntuale break arrivato sul 2-1 e poi conservato senza problemi fino al termine.
Anche il secondo parziale sembra poter riservare ben poche sorprese alla straordinaria cornice di pubblico che ha assistito alla partita: Rafa si procura le prime tre palle break del secondo set con un incredibile passante lungo linea, e in un lampo scappa 4-1 con due turni di servizio di vantaggio. Proprio quando la partita sembra non avere più nulla da offrire, il rumeno si esalta: con Rafa che serve per allungare 5-1, Hanescu si inventa un game incredibile, costellato di vincenti e impreziosito da un passante di rovescio in contro balzo che lo porta a palla break e fa spellare le mani ai tifosi. Saranno quattro le opportunità per strappare il servizio a Rafa, le prime dall’inizio della partita. E’ uno sforzo vano, perché il maiorchino non si lascia impietosire e le annulla una dopo l’altra, ma il pubblico apprezza e spinge il rumeno ad allungare ulteriormente la partita: con l’aiuto di altri tre vincenti tiene il servizio e accorcia sul 5-2. L’ultimo game ha in serbo il punto più bello della partita: uno scambio straordinario, con Hanescu che chiama a rete Nadal con una smorzata, per poi superarlo con una volèe. Quando il pubblico è già pronto ad applaudire, Rafa si inventa un incredibile recupero dorsale che sorprende tutti: il rumeno prova a salvarsi con un’altra smorzata, ma questa volta Nadal arriva sulla palla senza problemi e chiude la successiva volèe per ricevere una prolungata ovazione del Centrale e soprattutto issarsi a match point. Lo smash che risolve il match arriva pochi secondi dopo.
L’avversario del maiorchino nei quarti di finale sarà Stanislas Wawrinka, che oggi ha dominato la testa di serie numero 5, Robin Soderling, per 6-3 6-2 in appena un’ora e 17 minuti di gioco.
Lo svedese ha accusato qualche problema al servizio, oltre che a risentire delle scorie della finale di Barcellona di appena quattro giorni fa. Solo il 51% di prime palle in campo, con una percentuale di realizzazione sulla seconda inferiore al 45% non possono essere sufficienti a prevalere contro la solidità dello svizzero, apparso davvero roccioso negli incontri fin qui disputati e che non ha per nulla risentito della maratona di ieri contro Tomas Berdych.
Prosegue non senza intoppi, la marcia di avvicinamento di Novak Djokovic verso quella che sarebbe la sua terza finale consecutiva in questo torneo, dopo il trionfo del 2008 e la sconfitta contro Nadal dello scorso anno. Sulla strada del serbo si parava quest’oggi un avversario in condizione come Thomaz Bellucci, capace negli ultimi tempi di mantenere le attese riposte dai suoi connazionali, nei confronti di quello che si augurano possa diventare l’erede di Guga Kuerten. Il titolo vinto a Santiago del Cile ed i quarti di finale colti di recente a Barcellona, non consentono al numero 2 del mondo di prendere sotto gamba questo impegno.
Il break nel quinto gioco, in favore di Bellucci, conferma la pericolosità del brasiliano che sfrutta a dovere le incertezze di Nole, soprattutto con il rovescio. E’ lo stesso colpo a tradire il sudamericano nel gioco successivo, che sancisce il controbreak del serbo (3-3). Djokovic tiene a zero il turno di battuta successivo (4-3), prima di sfruttare, due game più tardi, il primo vero passaggio a vuoto del brasiliano che, sul secondo setpoint, commette il 4° doppio fallo del primo set, chiuso con 16 errori gratuiti a fronte di soli 9 vincente.
Che il match rimanga complicato per Nole, lo si capisce in apertura di secondo parziale, con il break in apertura di Bellucci che, a differenza del primo set, riesce a consolidare il vantaggio (2-0), prima di annullare nel quarto game uno svantaggio di 0-40, grazie anche a 2 ace da sinistra su cui Nole non può nulla.
Il vantaggio del brasiliano si protrae sino al 4-2, prima del fatidico ottavo gioco, in cui Bellucci si ritrova per l’ennesima volta 0-40, grazie a un errore di dritto e due di rovescio. Questa volta l’ancora del servizio non salva Thomaz dal ritorno di Djokovic che, sulle ali dell’entusiasmo, strappa nuovamente il servizio all’avversario, chiudendo la pratica con un periodico alto: 6-4 6-4.
Il suo avversario nei quarti di finale sarà quel Fernando Verdasco che nella recente semi-finale di Monte-Carlo aveva concesso al serbo solo 4 giochi.
Quello visto oggi è però un Verdasco diverso, meno brillante, ma che costruisce una vittoria dopo l’altra sull’onda della grande fiducia guadagnata nelle ultime settimane. Dopo la sofferta vittoria di ieri contro Bolelli, oggi ha battuto il connazionale Guillermo Garcia Lopez per 6-4 7-6(2). Come contro il bolognese, recupera un break di svantaggio nel primo set prima di portare il motore a pieni giri e navigare con relativa calma (se si esclude uno scivolone sul finire di partita) verso i quarti di finale.
Il match si decide probabilmente a cavallo del settimo e ottavo gioco del primo parziale, quando dal 2-4 Fernando avvia un parziale di 5 giochi a zero, recuperando il break che aveva subito sul 2-1 e chiudendo per 6-4.
Fino al 5-2, il secondo parziale è un copione già scritto, con il break sul 3-2 che appare definitivo. Al momento di servire per il match, però, qualcosa si inceppa e Garcia-Lopez non si lascia sfuggire l’occasione di rientrare in partita. Nessuno perde più il servizio fino al tie-break, dove però il bel madrileno rimette la quarta marcia e chiude per 7 punti a 2 con un letale dritto lungo linea.
Un andamento che comunque conferma la tenuta mentale di questo nuovo Verdasco, davvero irriconoscibile rispetto al giocatore discontinuo e mentalmente fragile che avevamo imparato a conoscere fino alla fine del 2008.

da Ufficio Stampa Federazione Italiana Tennis

 

nella foto Rafael Nadal, da Ufficio Stampa Federazione Italiana Tennis



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