Seconda debacle per l'Italrugby. Contro il Galles: 33-10

Tutti i dubbi e le perplessità espresse da Nick Mallet in sede di commento pre-match, sono stati puntualmente e tristemente confermati dalla prestazione deludente del quindici azzurro. Il nostro gioco difensivo ha mostrato che i limiti evidenziati contro la Francia, non erano dovuti ad una giornata storta, ma all'effettiva incapacità di gestire un certo tipo di attacco. Galles e Francia, come sottolineato dallo stesso Mallet, sono molto simili come tipologia di gioco ed infatti alla fine la differenza tra le due partite è di soli 3 punti. 26 ne abbiamo presi dalla Francia e 23 dal Galles, naturalmente parlando in termini di differenze e non solo dei punti subiti.
La partita:
Il Galles domina letteralmente il match, consentendo all'Italia di giocare e di realizzare qualcosa solo a risultato abbondantemente acquisito. Il primo tempo poi è quasi imbarazzante e solo alcune circostanze fortuite ed un'Italia arroccata in un fortino con esclusione forse dei primi minuti, hanno limitato il parziale ad un 12-0 che comunque ben rappresenta la nostra pericolosità offensiva. Anche il Galles non mette a segno mete, ma con 4 punizioni mette insieme un vantaggio già sufficiente di fronte all'inconsistenza del nostro attacco.
Nel secondo tempo, arrivano le mete. Forse un po' di stanchezza del nostro pacchetto di mischia, forse un po' più di determinazione dei gallesi, sicuramente spinti dal fatto di trovarsi in vantaggio dopo il primo tempo per la prima volta in questo 6 Nazioni, comunque dopo aver mantenuto il controllo quasi costante del gioco i gallesi alla fine sono riusciti a mandare in meta Hook. La frustrazione azzurra si trasforma in nervosismo ed in un gioco falloso che costringe l'arbitro a lasciare l'Italia in 14, fuori Mauro Bergamasco, dentro la seconda meta gallese, con lo stesso Hook ed in pochi minuti, tra il 51° ed il 57° il punteggio arriva sul 26-0. Partita virtualmente conclusa e Galles che finalmente abbassa un po' il ritmo. E per l'Italia arriva il momento di uscire dal guscio e di togliere lo zero dal Tabellino. I primi 3 punti arrivano con una punizione di Mirco Bergamasco. Peccato che, per non rischiare, il Galles decida di chiudere concretamente il match con una terza meta. Ci pensa Williams che raccoglie una palla apparentemente persa e con il campo aperto davanti realizza la più facile delle sue 51 mete in carriera in campo internazionale.
A questo punto, partita chiusa oltre ogni sospetto e Italia che decide di metterci un po' di orgoglio. Mc Lean si costruisce una meta e Bergamasco realizza la conversione per un 33-10 finale che chiude male un 6 Nazioni iniziato invece con tre prove incoraggianti contro Irlanda, Scozia e Inghilterra, ma terminato senza gloria contro Francia e Galles.
di Roberto Galletti
nella foto il Galles gioca l'ovale, da www.rbs6nations.com
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