Trento vince al tie brak il big match con Cuneo
Lunedì 19 Dicembre 2011 22:08

Lo scontro al vertice del decimo turno di Serie A1 Sustenium premia l’Itas Diatec Trentino, capace di superare al tie break i rivali di sempre della Bre Banca Lannutti Cuneo al termine di una sfida infinita (143 minuti, a soli 60" dal record) che, come da pronostico, ha regalato grandi emozioni e momenti di altissima pallavolo sino all’ultimo scambio.
Per la formazione di Radostin Stoytchev è un successo di rilievo, che riscatta il passaggio a vuoto di mercoledì sera contro lo Zaksa Kedzierzyn-Kozle (nuovamente avversario dei gialloblù giovedì sera in Polonia) ma che permette al tempo stesso l’ulteriore allungo in cima alla classifica del campionato: Kaziyski e compagni guidano infatti ora la graduatoria con due punti su Macerata, vittoriosa 3-0 a Padova, e tre sulla stessa Cuneo. A tre giornate dalla conclusione del girone d’andata un piccolo ma significativo passo verso il titolo di campione d’inverno e soprattutto verso la testa di serie numero uno nella griglia dei quarti di finale di Coppa Italia 2012 è stato quindi compiuto.
Davanti ai quasi quattromila spettatori presenti stasera al PalaTrento e a quelli della guest star della giornata Marco Melandri (il motociclista è stato protagonista nel pre-partita di un simpatico scambio casco-maglietta Itas Diatec Trentino con capitan Kaziyski) i padroni di casa sono quindi tornati subito sui propri livelli di gioco e lo hanno fatto sin dal primo parziale, mettendo Cuneo spalle al muro per almeno due set, trascinati dalla qualità del proprio servizio (5 dei tredici ace totali sono arrivati solo nel periodo d’apertura) e dalla continuità della propria palla alta. Cuneo ha dimostrato carattere da grande squadra fra terzo e quarto set, quando trascinata dall’ex Vissotto (alla fine 26 punti con 4 ace e due muri) aveva fatto segnare i punti della rimonta. Il tie break è stato poi condotto dai piemontesi sino al 5-8 prima che Kaziyski e Djuric si scatenassero mettendo la parola fine al match.
Gli altri incontri
Dopo un’ora e un quarto di gioco, per la Copra Elior arriva una nuova e pesante sconfitta, pesante soprattutto per il morale perché giunge dopo una settimana decisamente difficile, costellata da decisioni e cambiamenti. Dalla partita della settimana scorsa con Ravenna si sono notati dei miglioramenti tra le fila biancorosse, ma i progressi apportati non bastano: Piacenza gioca bene a tratti ma Belluno ha la meglio per tutti e 3 i set, conquistandosi al termine i tanto ricercati 3 punti.
L’Andreoli porta CasaModena al quarto set ma torna a Latina a mani vuote. Una gara determinata dallo spessore al servizio degli emiliani che quando sono riusciti a forzare hanno messo in difficoltà i pontini. Prandi ha più volte cercato nella panchina le risorse necessarie per rimanere in partita, ma la coppia Andreson e Dennis, l’ex alla fine premiato MVP, ha chiuso ogni possibile tentativo di rientro in partita.
La seconda partita in quattro giorni, dopo la vittoriosa trasferta europea di Innsbruck, mette in vetrina una Lube Banca Marche versione rullo compressore. A Padova capitan Omrcen e compagni battono la Fidia con un perentorio 3-0 (25-22, 25-19, 25-15) mettendo in cassaforte la quarta vittoria consecutiva in campionato (la terza col massimo scarto), che vale i tre punti utili per il sorpasso in classifica ai danni di Cuneo. I maceratesi occupano ora il secondo posto, a +1 sui piemontesi ed a due lunghezze di distanza dalla capolista Trento.
Nell’anticipo della decima giornata di campionato la Marmi Lanza strappa un punto sul difficile campo di Vibo Valentia, le due squadre giocano per lunghi tratti con grande equilibrio e a distanza di pochi punti, gli scaligeri riescono a conquistare un punto prezioso da aggiungere alla propria classifica.
Ed infine La MRoma di coach Giani supera la CMC Ravenna con un netto 1-3, mentre l'Acqua Paradiso Monza fatica fino al tie break per avere ragione dell'energy Resources San Giustino, per una classifica che vede quindi la seguente disposizione.
La Classifica
Trento 26, Macerata 24, Cuneo 23, Modena 21, Roma, Monza e Belluno 16, Vibo Valentia e Latina 14, Verona 12, Piacenza e Padova 8, San Giustino 7 e Ravenna 5.
di Roberto Galletti
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