Trasparenza stili sportivi

Nonostante Cuba, l'Italia del volley è ancora in corsa

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Mastrangelo e Zaytzev a muro contro la Serbia

Cuba, Brasile, Polonia, Russia e Italia. Cinque cavalieri per tre dame. L’Italia purtroppo ha già perso nettamente con Russia e Cuba. Ma ha vinto con il Brasile. Cuba ha battuto l’Italia ed il Brasile, ma ha perso con la Polonia, che guida il torneo, ma ha perso con l’Iran di Julio Velasco. La Russia infine ha perso per 3-0 con il Brasile. In questa guerra di trincea, dove conta vincere, ma anche perdere pochi set e fare tanti punti, le uniche certezze al momento sono la resa per manifesta inferiorità dei freschi Campioni Europei della Serbia e l’ascesa inimmaginabile dell’Iran guidato dalle mani del mago della pallavolo. Per il resto ancora tutto da decidere.
Anche l’Italia di Berruto, che in molti davano per spacciata dopo la sconfitta con Cuba, è in realtà ancora in corsa per Londra. Questo perché sono tanti gli scontri diretti ancora in calendario e molti relegati proprio all’ultima giornata. Perché gli USA, l’Iran e l’Argentina possono strappare anche ai cinque contendenti set preziosissimi. Perché all’ultima giornata il Giappone potrebbe fare il secondo favore agli azzurri battendo il Brasile in un match dal risultato scontato come quello che vedeva di fronte, poche settimane fa, le nipponiche alle statunitensi.
L’Italia dei maschi però non deve più concedere punti alle avversarie. Deve vincere ogni match da qui alla fine, contro Argentina, Polonia, Giappone, Iran. Ironia della sorte, proprio i giovani di Sua Maestà Julio Velasco incroceranno le armi con Lasko e compagni nell’ultima giornata, subito dopo uno dei match che sicuramente saranno decisivi per la classifica finale: Polonia-Russia.
Ad oggi l’Italia ha ben giocato, ma si è lasciata sfuggire due partite, una senza quasi combattere contro la Russia, l’altra con un po’ più di verve, ma sempre rincorrendo contro Cuba. Il sestetto di Berruto si aggrappa alla sua coppia di opposti, Lasko, che detiene il ruolo e Fei, che gioca da centrale e lo fa con grande padronanza del ruolo. Sono loro che giocano i palloni importanti, sono loro che Travica cerca nei momenti che contano. La forza degli Azzurri è però anche il sapere di poter avere un Savani decisivo, un Mastrangelo intramontabile e due certezze in Parodi e Zaytzev. Le prossime due partite saranno decisive. Argentina e soprattutto Polonia.
Berruto contro Anastasi. Il tecnico mantovano che guida i polacchi comanda la classifica, ma deve ancora giocare contro tre delle cinque contendenti e la prima è proprio l’Italia. La vittoria azzurra stravolgerebbe le priorità, trasformando i biancorossi nella più seria candidata a partecipare ai tornei di qualificazione Olimpica. Al contrario sarebbe l’Italia a dover fare le valigie senza portarsi a casa il pass per Londra.
Appuntamento con il Gran Ballo quindi rimandato al week end, ma attenzione perché nella World Cup, ogni partita è importante, ogni set è determinante, ogni punto può essere decisivo.

di Roberto Galletti

 

nella foto Mastrangelo e Zayztev a muro, da www.fivb.org



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