Busto Arsizio in fuga solitaria, Pavia in caduta libera
Lunedì 09 Gennaio 2012 22:31

Imbarazzante. Difficile trovare altre parole per definire il cammino della testa e della coda del campionato italiano di Serie A1 di pallavolo femminile. Impossibile non definire tale il campionato di Pavia, che alla seconda di ritorno si trova ultima (qualcuno deve occupare quella posizione, è inevitabile), con un solo punto conquistato in 14 partite (esistono modi più dignitosi di indossare la maglia nera). Ma lo stesso aggettivo può essere affiancato al campionato della Yamamay Busto Arsizio, 11 vittorie su 11 partite. zero punti lasciati alle avversarie, cinque soli set persi. La superiorità delle lombarde oggi è evidente. Solo Villa Cortese resta in scia, seguita da Urbino, che potrebbe essere definita la sorpresa del torneo.
Sorprendono in negativo il quinto posto delle campionesse d'Italia di Bergamo ed il settimo di Pesaro, ma soprattutto Lo Bianco, Piccinini e compagne hanno una tale esperienza che sicuramente diranno la loro sul campionato fino all'ultima giornata.
Emerge, infine, il buon campionato dell'Asystel Novara di coach Giovanni Caprara. Le ragazze del tecnico campione del mondo con la Russia, nonostante lo 0-3 a tavolino seguono a soli due punti il quartetto di testa.
Emerge, e non potrebbe essere altrimenti, la scomparsa dalla classifica della Spes Conegliano, ennesima vittima di questo periodo storico negativo, ennesima ferita in un panorama sportivo italiano dove Società sportive prestigiose, che militano nella massima serie con dignità ed impegno, sono costrette a chiudere i battenti, con grave danno di coloro che vi lavorano e dei sogni di quanti le supportano.
Le pantere di Conegliano sono solo un'ultimo esempio di quanto successo negli ultimi mesi in tutti gli sport, tutti tranne uno, naturalmente.
di Roberto Galletti
nella foto l'ultima vittoria della Spes, foto Rubin, da www.legavolleyfemminile.it
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