Il Setterosa è campione d'Europa
Lunedì 30 Gennaio 2012 15:41

Sulle orme del Setterosa campione di tutto. Con la stessa grinta, la stessa determinazione, gli occhi delle tigri. La Nazionale di pallanuoto femminile torna sul tetto d'Europa dopo nove anni, come a Lubjana 2003, vigilia della trionfale Olimpiade di Atene che chiuse il ciclo della squadra più forte di tutti i tempi. Battute le campionesse del mondo della Grecia 13-10 al Pieter van den Hoogenband stadium di Eindhoven nella rivincita più prestigiosa: dopo i ko nei quarti dei Mondiali di Roma 2009 e nelle semifinali degli Europei di Zagabria 2010 e dei Mondiali di Shanghai 2011.
La straordinaria medaglia d'oro - peraltro conquistata da una squadra protesa, anche sotto il profilo della preparazione, verso le qualificazioni olimpiche, in programma al centro federale Bruno Bianchi di Trieste dal 15 al 22 aprile - testimonia la forza di un gruppo formato dal commissario tecnico Fabio Conti, capace in un anno e mezzo di riportare la Nazionale tra le quattro grandi a livello internazionale: argento in World League a Tianjin, quarto posto ai Mondiali di Shaghai, ora d'oro qui. Un percorso esaltante, reso possibile dalle sinergie poste in atto con le società, da uno staff che risponde a tutte le esigenze esperienziali, tattiche, tecniche e fisiche della squadra e dalla disponibilità del centro federale di Ostia, dotato di piscina coperta e scoperta, foresteria, palestra e ristorante a pochi passi dal mare.
Questa medaglia ha tanti volti, passati diversi e futuri accomunati da un unico obiettivo: i Giochi di Londra 2012. C'è la "portiera" Elena Gigli - la più giovane olimpionica dello sport italiano - che forma con Giulia Gorlero una coppia affidabile e competitiva; la "cazzimma" di Simona Abbate cresciuta tra le tante palestre pugilistiche di marcianise; la potenza di capitan Elisa Casanova, 38 anni divisi tra nuoto e pallanuoto, che prima ti sorride e poi ti spegne con una battuta al veleno; la velocità di Teresa Frassinetti, elegante sincronette in passato, timida fuori e leonessa in vasca; il talento di Roberta Bianconi e Giulia Emmolo, feroci dal perimetro, con Rosaria Aiello ed Elisa Queirolo le più giovani del gruppo (1989-1991); l'acquaticità innata di Aleksandra Cotti, polvere da sparo che ti risolve i problemi; la costanza difensiva di Giulia Rambaldi Guidasci che soffre e spinge come poche; l'intelligenza dell'esile Allegra Lapi e l'esplosività ipertalentuosa di Tania Di Mario, tra le più grandi interpreti della pallanuoto moderna. In vasca già per l'oro a Prato 1999 e con un palmares quasi ineguagliabile: un oro olimpico, un oro e un argento mondiale, tre ori e due argenti europei, che si aggiungono ai 13 scudetti e sette coppe dei campioni vinti con l'Orizzonte Catania. E' il gruppo di Fabio Conti, 39enne tecnico romano, papà di Alexander nato poco più di un mese fa dalla relazione con l'ex pallanotista russa Tatiana Lvova. Cinque settimane da ricordare per tutta la vita.
La partita
Meravigliosa, impeccabile l'Italia del primo tempo che, subito l'1-0 di Psouni, piazza un break di 4-0 con una palomba di Bianconi a 4'04, le trasformazioni di Emmolo a 5'31 e Abbate a 7'05 di due superiorità numeriche e il rigore di Bianconi a 7'43. Tutti e tre i falli gravi conquistati da Frassinetti. Straordinaria.
Nel secondo tempo il gioco si stringe molto verso il centro. Asimaki sfrutta la prima superiorità numerica ellenica, che rimarrà tale per tutta la frazione (1/3) con Gigli protagonista. L'Italia non realizza nelle due occasioni sette contro sei (2/4), ma con due combinazioni Cotti-Casanova a 4'48 e Bianconi-Frassinetti a 6'28 per il 6-2. Centroboa grandi protagonisti.
Nel terzo tempo le azzurre raggiungono due volte il +6. Prima alimentano il break in corso sino al 4-0 con la terza superiorità numerica su cinque trasformata da Abbate e una perfetta palomba di Bianconi (8-2 a 1'49); poi rispondono ancora con una palombella di Abbate e con un tiro dalla distanza di Di Mario (10-4 a 6'11) al ritorno di Roumpesi e Gerolymou in più (2/4). Nel frattempo Diamantopoulou aveva sostituito in porta Kouvdou. Nel finale di tempo il -5 di Asimaki. Siamo a un tempo dal titolo continentale.
La zona dell'Italia si domostra imperforabile anche nel quarto tempo. E' un bel vedere le nostre regine spadroneggiare in acqua andando su e giù come se non accusassero la fatica. Leggere, sincronizzate, vanno sull'11-5 ancora con una botta di Abbate a 0'27 e raggiugno per la terza volta il +6 (12-6) con Bianconi in superiorità numerica (4/7) a 2'47. La Grecia prova a rientrare in partita con le reti di Tsoulaka (11-6 e 12-8) e Roumpesi (12-7) a -3' ma è solo un leggerissimo momento di flessione azzurra. L'Italia si tira su e chiude i giochi con Queirolo dalla distanza: 13-8 a -2'21. Nel finale i gol - utili solo per le statistiche - di Gerolymou e Asimaki (13-10). Il Setterosa è campione d'Europa.
Il tabellino
Grecia-Italia 10-13
Grecia: Kouvdou, Tsoulaka 2, Melidoni, Psouni 1, Liosi, Avraimodou, Asimaki 3, Roumpesi 2, Gerolymou 2, Manolioudaki, Antonakou, Lara, Diamantopoulou. All. Morfesis.
Italia: Gigli, Abbate 4, Casanova 1, Aiello, Queirolo 1, Lapi, Di Mario 1, Bianconi 4 (1 rig.), Emmolo 1, Rambaldi Guidasci, Cotti, Frassinetti 1, Gorlero. All. Conti.
Arbitri: Brguljan (Mne) e Golijanin (Srb).
Note: parziali 1-4, 1-2, 3-4, 5-3. Uscita per limite di falli Psouni (G) a 2'32 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 2/7, Italia 4/7. Diamantopoulou (G) sostituisce in porta Kouvdou nel terzo tempo. Spettatori 2000.
da Ufficio Stampa Federazione Italiana nuoto
nella foto il trionfo sul podio, dal sito ufficiale degli Europei
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