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Italia in semifinale dopo aver dominato il quarto con la Germania

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Christian Presciutti si alza per andare al tiro nel match con la Croazia

Oggi è la giornata di Italia-Germania. La prima sfida è in vasca, la seconda sarà in pista, per entrambe si tratta di Europei per entrambe si tratta di match decisivi, ma per la pallanuoto è un vero dentro o fuori. In una piscina dagli spalti tristemente vuoti, il settebello di Sandro Campagna sfida i tedeschi per poter accedere alle semifinali, dopo essere arrivata seconda nel girone dietro la Croazia, in cui li aspetta l’Ungheria.
Tempesti e compagni, iniziano cercando di imporre un ritmo alo alla gara, sperando di sorprendere i giocatori in calottina nera, ma il ritmo alto in attacco si trasforma inizialmente in frenesia, tiri veloci e poco precisi sui quali non ha problemi l’estremo difensore dei tedeschi. Le difese prevalgono sugli attacchi, costringendo le formazioni a cercare il tiro da lontano. Bisogna aspettare di arrivare a 100” dalla fine del primo quarto perché Figlioli trovi lo spiraglio giusto e porti avanti gli azzurri. La replica è immediata: prima superiorità a loro favore ed i tedeschi trovano il pari. Gli Azzurri però possono gestire gli ultimi due attacchi, riuscendo a recuperare un pallone respinto dalla traversa e lo fanno al meglio, guadagandosi un rigore che Luongo realizza con grande freddezza.
Neutralizzata la prima superiorità per gli avversari, il settebello si procura un altro penalty, ottima la scelta della posizioni di Aicardi davanti alla porta tedesca. Pietro Figlioli non si fa ipnotizzare da Tchigir e realizza portando a 3 le reti azzurre. I tedeschi non sembrano in grado di impensierire veramente la difesa azzurra, a meno che la difesa stessa non cali in intensità di gioco ed allora giocatori come Bukowski sono in grado di trovare gli angoli da lontano. Arriva così il 3-2. Christian Presciutti trova però un jolli importante, tiro da lontanissimo che rimbalza sul palo e poi sulla testa del portiere tedesco per il 4-2 con cui si chiude il primo tempo.
L’intervallo lungo non modifica l’andamento della partita con entrambe le squadre solide in difesa e poco precise o incisive in attacco. Il Settebello, privo di Maurizio Felugo, sembra in realtà controllare la partita senza voler forzare, mentre i teutonici non mostrano di avere la tecnica o la forza di superare la difesa perfetta degli azzurri. Arriva poi la superiorità per l’Italia ed Aicardi allarga il divario: 5-2.
Il quarto tempo si trasforma così, per gli azzurri in un allenamento. Cercando di far circolare la palla, senza subire gol, ma anche senza sprecare preziose energie che verranno bene per la semifinale. Tempesti e la difesa sono perfetti, non consentendo alla Germania di avvicinarsi e garantendo la possibilità di giocare con tranquillità, ai 30”, in attacco. Gli arbitri ci consegnano la palla match: superiorità a 3:30 secondi dalla fine conclusa in modo vincente da Valentino Gallo proprio mentre il difensore tedesco stava rientrando: 6-2. Semifinale in cassaforte. Un grande risultato per una squadra considerata non all’altezza delle altre del suo girone, un grande risultato che bissa la semifinale femminile rendendo l’Italia l’unica nazione ad avere una semifinalista in entrambe i tornei.

Il Commento

Campagna “Siamo molto soddisfatti per la conquista di questa semifinale, che vale anche la qualificazione diretta agli Europei di Eindhove del 2012. La programmazione fatta negli ultimi anni e la pazienza con cui tutti hanno lavorato e mi hanno sopportato hanno dati i frutti che volevamo”.

Il Tabellino

Italia-Germania 6-2
Italia: Tempesti, Luongo 1 (rig.), Gitto, Figlioli 2 (1 rig.), Bertoli, Felugo, Giacoppo, Gallo 1, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi 1, Deserti, Pastorino. All. Campagna.
Germania: Tchigir, Naroska, Schroedter, Real, Marko Stamm, Politze, Bukowski 1, Schuler, Kreuzmann, Oeler 1, Schlotterbeck, Roessing, Kong. All. Hagen Stamm.
Arbitri: Borrell (Spa) e Stravridis (Gre).
Note: parziali 2-1, 2-1, 1-0, 1-0. Nessuno uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 2/3, Germania 1/4. Ammonito Hagen Stamm (all. Germania) per proteste nel quarto parziale.

di Roberto Galletti

 

nella foto Christian Presciutti al tiro, di Giorgio Scala Databluemedia



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