Il nuovo setterosa di coach Conti è in semifinale ai mondiali
Lunedì 25 Luglio 2011 19:46

Il nuovo Setterosa è in semifinale mondiale! Nei quarti batte l'Australia 14-12 dopo i tiri di rigore (8-8 i tempi regolamentari e 9-9 al termine dei supplementari) e il 27 luglio alle 21 locali affronterà in semifinale la Grecia, che nella partita precedente ha eliminato l'Olanda dell'ex cittì Mauro Maugeri 12-10.
E' un risultato storico per le azzurre della pallanuoto che non battevano ai campionati mondiali l'Australia da dieci anni: l'ultima vittoria era stata a Fukuoka 2001 (4-1): l'Italia poi conquistò l'oro e in quella squadra c'erano sia la team manager Alexandra Araujo sia il l'assistente tecnico nonché psicologo Monica Vaillant. Successivamente la Nazionale era stata sconfitta 12-8 a Montreal 2005 e 10-9 a Melbourne 2007. Oggi è stata quasi perfetta in difesa e con il passare dei minuti ha giocato sempre meglio. Concentrata, decisa, senza paura di sbagliare. Ha sentito la stanchezza nei minuti finali, ma ha stretto i denti ed è rimasta ferma nelle posizioni.
L'Australia, seconda nel gruppo B, ha giocato una partita più dell'Italia ma non sembrava. Ha perso all'esordio 10-7 con il Canada, superato Nuova Zelanda 12-4 e Uzbekistan 27-2 e nello spareggio di qualificazione ai quarti di finale, il 23 luglio, ha battuto 10-9 l'Ungheria. Le azzurre sono arrivate all'appuntamento con tre vittorie e il primo posto del girone D: 12-4 con Cuba, 18-2 con il Sudafrica e 10-9 con la Cina. Nell'altra semifinale della zona medaglie si affrontano la Russia che ha eliminato gli Stati Uniti 9-5 in rimonta e la Cina che ha battuto il Canada 9-7.
I Commenti
Il Commissario Tecnico della Nazionale Fabio Conti: "Non deve stupire la rimonta dell'Australia, passata dal -4 al +1. E' normale che i quarti di finale siano difficili ed equilibrati. La nostra squadra gioca sempre allo stesso modo, cercando di mantenere inalterata anche l'intensità. Non sempre ci riesce ed inoltre gli arbitri tendono a ridurre gli scarti. Pertanto non bisogna mai considerare chiusa una partita anche se avanti di un break importante. La qualità di un gruppo si misura dalla gestione della partita nella sua totalità. Contro la Cina abbiamo conservato il vantaggio che ci ha assicurato il successo. Contro l'Australia abbiamo giocato con Emmolo la superiorità numerica del successo all'ultimo possesso, malgrado un arbitraggio che ha consentito un gioco fisico che non è nelle nostre corde. Va bene così. Noi attualmente siamo al 50% delle nostre possibilità. Abbiamo cominciato a lavorare solo a novembre, con tanto scetticismo; il progetto-Nazionale è partito con poche attestazioni di stima, tanta diffidenza e critiche personali e alla squadra: le ragazze non lo meritavano".
Nei quarti di finale l'Italia affronterà la Grecia, battuta dal Setterosa d'oro nel 2004. "Anche quella fu una partita tiratissima, straordinaria per intensità, spettacolo ed impegno. Io tribolavo davanti alla tv. E anche le ragazze se la ricordano. Quel cuore, quella generosità è rimasta nel dna di questa Nazionale e, se ci fosse bisogno di ricordarlo, abbiamo nello staff le campionesse Monica Vaillant e Alexandra Araujo, due colonne di quei successi straordinari. La Grecia è una squadra che conosciamo bene. Ci ha battuto 8-4 in World League; è composta da giocatrici esperte guidate da un ottimo allenatore: tanta difesa, buone tiratrici e centroboa, è una squadra completa e difficile da affrontare. Del resto siamo alle semifinali di un Mondiale. Prepararemo nel migliore dei modi la partita. Anche con l'Australia ci davano per morti. Nei common training disputati a Perth e Ostia abbiamo sempre perso e strappato un pareggio. Però abbiamo avuto modo di studiarli. Nell'allenamento di ieri abbiamo provato per due ore la difesa contro il Brasile ed i risultati si sono visti. Tutti mi chiedono qual è il segreto della squadra. Credo la serenità, la reciproca fiducia staff-team e le condizioni di allenamento. Aver dato a noi, alla squadra di pallanuoto maschile e alle selezioni giovanili, una casa con il polo natatorio di Ostia a nostra completa disposizione, dove poter nuotare, lavorare in palestra, dormire, ospitare common training con altre nazionali, è stato fondamentale per la crescita dell'intero movimento".
Il Tabellino
Italia-Australia 14-12 dtr (8-8, 1-1)
Italia: Gorlero, Abbate, Casanova, Pomeri 1, Savioli 2 (1 rig), Lapi, Colaiocco, Bianconi 3 (1 rig), Emmolo 2 (1 rig), Rambaldi, Cotti, Frassinetti 1, Gigli. All. Conti.
Australia: McCormack, Beadsworth 2, Smith, R. Rippon 2, Moran, Knox 1, Webster 1, Gynther, Ralph 2, Lincoln Smith, M. Rippon, Zagame 1, Brown. All. McFadden.
Arbitri: Gyorgy Juhaz (Ungheria) e Sergio Borrell (Spagna)
Note: parziali 0-1, 4-0, 4-6, 0-1. Supplementari 0-1, 1-0. La sequenza dei rigori: Bianconi (I) gol, Gynther (A) gol, Cotti (I) gol, Webster (A) gol, Emmolo (I) gol, Moran (A) gol, Pomeri (I) gol, Ralph (A) parato, Frassinetti (I) gol. Nessuna è uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 4/7 + 3 rigori e Australia 1/7. Spettatori 500 circa
da Ufficio Stampa Federazione Italiana Nuoto
nella foto un momento di Cina-Italia, da http://www.shanghai-fina2011.com
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