Trasparenza stili sportivi

Al giro di boa è sempre Siena la squadra da battere

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Beppe Poeta applaude il tifo virtus dopo la vittoria su siena

Scollinata la vetta di metà campionato, il responso del campo è il solito dell'ultimo lustro. Siena è la squadra più forte. Forse meno solida degli ultimi due anni (quattro sconfitte nel solo girone di andata sono un record negativo per gli uomini di Pianigiani), ma comunque più continua e padrone del campo delle avversarie. Scendendo di due gradini si trova il primo gruppo di inseguitrici, tra cui due sorprese, la Canadian Solar Bologna e la Scavolini Pesaro, una conferma, la Bennet Cantù ed una delusione, l'Armani Jeans.

Bologna e Pesaro, ormai più volte definite come nobili decadute, hanno saputo lavorare in silenzio, senza proclami e costruendo con pazienza ed umiltà una solidità tecnica e tattica che ad inizio campionato non appariva evidente. Cantù ha confermato il fantastico lavoro svolto negli ultimi anni ed in realtà si trova nel gruppo per aver pagato l'impegno fisico e mentale dell'Eurolega.

Milano è un enigma da professionisti del sudoku. Cosa non funzioni nell'ambiente milanese è un mistero. Si alternano i maghi della panchina, si rivoluzionano i roster eppure non si riesce a trovare la giusta alchimia. Sembra mancare sempre un ingrediente magico che finalmente dia gusto alla zuppa.

In altre parole, non si trova il play giusto. Certo, guardando in casa Benetton, e controllando i giocatori in forza all'Armani un paio di anni fa, l'idea che l'ingrediente già lo avessero in casa rimane, tuttavia Sani Becirovic ora gioca in Veneto ed a Milano devono capire che senza un play di ruolo e di valore, non si va da nessuna parte.

Dietro al poker di inseguitori, tutti nomi di rango comunque, ecco il trio delle meraviglie con cui si chiude il lotto delle partecipanti alla Final Eight di Coppa Italia che per tutta la settimana vedrà Torino capitale del Basket Italiano: Sassari, Avellino e Venezia.

Una squadra che doveva chiudere i battenti (quella sarda) una bella realtà della provincia sana del sud ed una che doveva giocare in Legadue per i fantasiosi giochi della FIP e della Legabasket. Proprio un bel trio.

Non proseguiamo nella discesa lungo la classifica perchè sarebbe inutile. Il risveglio di Teramo ha accorciato il gap tra le ultime e le altre e l'unica vera soglia tra le prime della classe e tutte le altre è data dalla partecipazione o meno alla Coppa Italia, per il resto è tutto ancora da decidere e decifrare.

Ed è poi il bello del nostro campionato.

di Roberto Galletti

 

nella foto Beppe Poeta, leader della Virtus, da www.virtus.it



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