Trasparenza stili sportivi

Milano accenna la prima fuga dell'anno

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Mc Intyre saluta il pubblico a fine partita

Il big match della settima giornata e, forse del girone di andata del campionato, si conclude con la vittoria netta della formazione di Coach Scariolo. Sette punti di scarto costruiti nell'ultimo quarto, ma frutto di un match condotto sempre in testa. Siena dal canto suo ha messo in evidenza di essere ancora la squadra da battere. Perdere a Milano, contro questa Armani Jeans forte di un Gallinari e di uno Scariolo, che gli anni scorsi non c'erano, oltre che di un vero play maker, Cook, ma anche Giacchetti, rientra nella logica delle cose. La Montepaschi è comunque rimasta incollata alla partita nonostante gli zero punti di Stonerook e questo dovrebbe tranquillizzare lo staff tecnico toscano sul prosieguo del torneo. L'Armani prova così a staccare il gruppo dei fuggitivi, anche se domenica prossima è attesa dal turno di riposo e perderà quindi il primato solitario.

Gli inseguitori. Naturalmente Siena, ma anche Cantù, che ha surclassato Avellino, dimostrando che l'Eurolega stanca, ma che le vittorie in Eurolega possono caricare la squadra di energie non previste. I 35 punti di scarto sui campani, suonano come avvertimento al resto del plotone. Cantù c'è nonostante i passaggi a vuoto delle ultime due uscite di campionato.

Fermata Avellino, Cantù ha raggiunto l'altra ex-leader: Varese. Il 150° match tra varesini e V nere, ha visto prevalere la Virtus di Sabatini. La chiave della vittoria bianconera è stata sicuramente la vena ritrovata di McIntyre, nella sua ultima apparizione alla UNIPOL Arena prima del probabile ritiro per problemi fisici, coadiuvato da Poeta in serata di grazia e forse anche da una Cimberio troppo distratta (22 palle perse sono un risultato improponibile per una squadra di vertice).

Infine Biella. Oggi seconda ad otto punti, per l'ennesima volta massima espressione di un basket di provincia basato sulla solidità dei bilanci e sulla concretezza. Biella ha vinto i match che contano (Teramo, Cremona, Montegranaro oltre che con Pesaro), probabilmente non resterà a lungo nei piani alti della classifica, ma le dirette concorrenti per la salvezza hanno già diversi, pesanti punti di distacco.

A 6 punti tutte quelle squadre che devono ancora capire che tipo di campionato faranno, le grandi un po' in declino: Bologna, Roma, Treviso, Pesaro e Caserta, accompagnate dalla piacevole sorpresa del torneo, Venezia. Inutile sottolineare ogni domenica come il risultato di un lavoro di programmazione sportiva meriti la Serie A, più di un ripescaggio a pagamento, si rischia di essere ripetitivi.

Infine le pericolanti. Le predestinate ad un torneo di sofferenza, a meno di pesanti cambiamenti nel roster, nella guida tecnica, nella mentalità: Casale Monferrato è la cenerentola che ti aspetti. Forse meriterebbe qualcosa in più, ma con le sconfitte all'ultimo secondo, paga la scarsa esperienza a questi livelli. Cremona, Caja ha appena cominciato, difficile prevedere se riuscirà a trovare il modo di rivitalizzare la Vanoli. Montergranaro, Sassari (ha due punti in più delle altre, ma non sembra avere le stesse potenzialità dello scorso anno) ed infine Teramo, per la quale si rimanda al commento su Venezia.

La prossima settimana, come detto, Milano riposerà, assisteremo quindi ad un nuovo assembramento in testa, con relativo accorciamento della classifica anche se, probabilmente con una definizione ancora più netta del limite tra pericolanti (siamo solo alla settima giornata, ma le premesse per definirle così ci sono) e le altre.

di Roberto Galletti

 

nella foto l'addio di Terrel alla Virtus e forse al basket, da www.virtus.it



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