Caserta espugna il Palamensana, Cantù sola in testa
Lunedì 24 Ottobre 2011 21:40

Bisogna riconoscere che l'effetto procurato dal vedere il numero 7 vicino al nome Montepaschi Siena è particolarmente strano. E' necessario rileggere la classifica con attenzione per convincersi che non si tratta di un errore, ma che Siena è veramente settima e non prima. Sgomento, incredulità, il crollo di alcune certezze che rendono la vita più tranquilla. Poi però, a mente fredda, si guarda il numero di partite giocate e si torna alla realtà. Siena ha perso la terza partita di Campionato. Anche l'anno scorso ha perso subito, poi è partita per lo spazio siderale.
La sconfitta è stata, senza dubbio, meritata. Caserta ha giocato una gara perfetta, sfruttando appieno la amnesie difensive dei toscani ed una certa trascuratezza nell'amalgama della squadra a cui non si era più abituati. Tanti cambi, tanti giocatori rientrati all'ultimo giustificano la sconfitta di Pianigiani, ma non cancellano i meriti di Sacripanti e della sua formazione d'emergenza. Non tanto per le assenze, quanto per come, in questa lunga estate calda del basket casertano, il coach-manager si sia dovuto impegnare in prima linea per costruire una formazione presentabile. Risultato decisamente oltre le aspettative.
Tolta la vittoria di Caserta, il resto della giornata non ha proposto ulteriori spunti dal punto di vista dei risultati inattesi. Vincono Avellino, Biella, Varese in casa, Cantù, Roma e Sassari fuori, per una classifica ancora troppo acerba per poter dire qualcosa di diverso da: Cantù è partita con il piede giusto, mentre Casale, Venezia e Teramo (soprattutto piemontesi e abruzzesi) sono le società in difficoltà.
Una nota a parte meritano Olimpia Milano e Virtus Bologna, incontratesi al Forum. La vittoria delle scarpette rosse guidate da coach Scariolo è la più netta della giornata: 15 punti di scarto rifilati a McIntyre e compagni. Difficile dire che sia un segnale che Milano è pronta a puntare allo scudetto (anche se tutto lo farebbe pensare) così come è difficile ipotizzare per le V nere un altro anno nell'anonimato... sempre che non spunti Kobe Bryant, ma ormai non ci crede più nessuno... come gli ultimi due o tre, quelli del post-Markovski. Sicuramente in una giornata caratterizzata, mediamente, da scarti bassi, prendere 15 punti non è rassicurante, ma la strada è ancora lunga.
di Roberto Galletti
nella foto un momento di Milano-Bologna, da www.olimpiamilano.com
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