Grande Italia agli Europei di nuoto di Stettino
Lunedì 12 Dicembre 2011 14:52

L'Italnuoto si conferma campione d'Europa con la staffetta veloce, raccogliendo la terza medaglia di squadra dopo l'oro nella 4x50 mista maschile e il bronzo con la 4x50 stile libero femminile. Ritrova sul podio il suo capitano Filippo Magnini, d'argento nei 200 stile libero. Scopre a livello assoluto la delfinista Ilaria Bianchi, di bronzo nei 100 farfalla, e lascia Stettino - sede della 15esima edizione dei campionati continentali in vasca corta - con un bilancio confortante: 3 ori, 2 argenti e 4 bronzi, 5 record italiani, di cui 3 col costume in tessuto, e ben 36 primati personali migliorati. Numeri che danno la dimensione di come il processo di ringiovanimento, di rafforzamento delle seconde linee e, contestualmente, di preparazione delle nostre punte verso le Olimpiadi di Londra, stia procedendo positivamente.
Oltre ai protagonisti di oggi, i vice campioni mondiali Fabio Scozzoli e Luca Dotto hanno chiuso l'esperienza polacca con ulteriori conferme pervenute attraverso l'oro nei 50 e il bronzo nei 100 rana e l'argento nei 100 stile libero; le prestazioni cronometriche dei velocisti, soprattutto in chiave olimpica, con Marco Orsi di bronzo nei 50, sono rinfrancanti; è mancata solo Federica Pellegrini, che, malgrado i problemi di preparazione che ne hanno condizionato la prestazione nei 400 stile libero, ha contribuito allo storico bronzo della staffetta veloce.
Proprio la cerimomia di premiazione della 4x50 stile libero chiude gli euroindoor di Stettino. Sul gradino più alto del podio, a cantare l'Inno di Mameli, Luca Dotto (21"55), Marco Orsi (20"57), Federico Bocchia (21"28) e Andrea Rolla (21"42) per l'1'24"82 che vale la medaglia d'oro. Per l'Italia è il quarto podio consecutivo nella specialità dopo l'argento di Rijeka 2008, il bronzo di Istanbul 2009, l'oro di Eindhoven - a cui va aggiunto l'argento di Riesa 2002 - con Marco Orsi sempre in squadra.
Il quartetto azzurro disputa una finale coinvolgente: apre Dotto che resta dietro al russo Fesikov per 34/100 (21"55 contro 21"21). Ricuce lo svantaggio Orsi che brucia Lagunov con una frazione da 20"57 (contro 21"14) - la più veloce tra quelle lanciate - e dà al duo Bocchia-Rolla 23/100 da gestire. Gli esordienti non risentono dell'enorme responsabilità, ma la onorano come meglio potrebbero con frazioni da 21"28 e 21"42 alimentando il vantaggio sui russi sino a 29/100. L'Italia si conferma campione d'Europa! La gioia è straripante. "Siamo i più forti - grida Orsi, sul gradino più alto del podio anche con la mista - complimenti agli esordienti. Abbiamo disputato una gara spumeggiate". "Volevamo difendere il titolo - ammette Dotto - Ci siamo riusciti, nonostante una Russia temibile". Alla prima medaglia internazionale della carriera Bocchia e Rolla. Il loro sorriso è avvolgente. "Sapevamo di avere un compito difficile - sottolineano - Ma non potevamo deludere i compagni. E' stata una grande finale. Memorabile". Una finale che dà un senso agli sforzi di una carriera.
In precedenza era molto attesa la finale dei 200 stile libero, con Filippo Magnini che partiva dal quarto tempo delle batterie. Re Magno - bicampione mondiale in lunga a Montreal 2005 e Melbourne 2007 e sempre sul podio nei 100 agli euroindoor dal 2003 al 2008 - aveva vinto dal 2004 al 2007, per poi cogliere al massimo il quarto posto lo scorso anno in 1'44"22; nel frattempo una serie di eliminazioni per pochi centesimi nelle semifinali di Olimpiadi e Mondiali. Il nostro capitano aveva subito, nel momento di massima espressione, l'avvento dei superbody, ma non ha mai perso coscienza delle sue potenzialità, della sua forza, nuotando sempre su standard elevati e dando la sensazione di poter ambire al podio in qualsiasi competizione. L'ha dimostrato nel pomeriggio con uno straordinario 1'43"20 (24"07, 50"69, 1'17"13) che spaventa addirittura il tedesco Paul Biedermann (24"32, 50"49, 1'16"96), campione mondiale di 200 e 400 a Roma 2009 e due volte di bronzo a Shanghai 2011. Bronzo all'ungherese Laszlo Cseh in 1'43"71. Pippo torna super con il quarto tempo mai nuotato nella distanza e sul podio individuale dopo gli euroindoor di Istanbul 2009, dove conquistò il bronzo nei 100 stile libero; ma soprattutto torna a emozionare con una condotta di gara fiera e diversa dal solito, che lo porta in testa ai 50 in 24"07 e poi a gestire il vantaggio con frazioni sempre più veloci di 26"66, 26"44 e 26"07. "Avevo disperatamente bisogno di vincere una medaglia - racconta il 29enne pesarese tesserato per la Larus Nuoto e allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto - Ho sempre sentito di essere competitivo, l'ho sempre dimostrato con buone prestazioni, ma pochi centesimi mi hanno impedito di dimostrarlo nelle finali che contano degli ultimi anni. Sono tornato".
Poi l'exploit. Il fantastico bronzo di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla. La 21enne bolognese di Castel San Pietro Terme - tesserata per Fiamme Azzurre e Azzurra 91 ed allenata da Fabrizio Bastelli - sorprende tutti, si prende la medaglia di bronzo e timbra il record italiano col tempo di 57"42 (27"29 - 30"13) e i secondi 50 più veloci della finale, come la britannica Jamma Lowe d'argento in 56"67 (26"54 - 30"13). Medaglia d'oro alla danese Jeanette Ottesen in 56"22 (25"63 - 30"59). Per Ilaria Bianchi - che aveva già stabilito in 26"15 il record italiano in tessuto per il sesto posto nei 50 farfalla - si tratta della prima medaglia internazionale in carriera a livello assoluto, dopo aver dominato nel 2006 in ambito giovanile con l'oro mondiale nei 100 farfalla e l'argento nei 50 e aver inanellato una serie di delusioni tra Olimpiadi e Mondiali per finalmente sbocciare. "E' stata una sorpresa andare così forte - sottolinea - Questi giorni sono stati un crescendo di forma e soddisfazioni. Dopo aver stabilito il personale nei 50, questa medaglia è la ciliegina sulla torta".
Nelle altre finali altri discreti piazzamenti. Chiara Boggiatto (Esercito/Nuoto Livorno) è quinta nei 100 rana in 1'07"41 (ottava ai 50 in 32"14), seguita da Lisa Fissneider (Bolzano Nuoto), settima in 1'07"99 (32"32); oro alla russa Valentina Artemyeva in 1'05"19. Alessia Polieri (Imolanuoto) chiude al sesto posto in 4'36"27 (1'02"28, 2'11"92, 3'33"11) i 400 misti della spagnola Mireia Belmonte Garcia, al quarto successo in questa edizione degli euroindoor in 4'24"55, record dei campionati. Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma/Azzurra 91) tocca settimo nei 100 dorso in 52"53 (25"14), precedendo Matteo Milli (Forum Sport Center), decimo in 52"74 (25"37); successo del polacco Radoslaw Kawecki in 50"43. Al decimo posto anche Erika Ferraioli (Esercito/Forum Sport Center) in 24"97 nei 50 stile libero vinti dalla tedesca Britta Steffen in 24"01, e Roberta Ioppi (Team Lombardia MGM) in 2'08"02 nei 200 dorso dell'ucraina Daryna Zevina in 2'02"25, record dei campionati.
L'Italia chiude la 15esima edizione degli euroindoor al settimo posto del medagliere (3-2-4), con 20 nazioni in graduatoria sulle 40 partecipanti, alle spalle di Germania (7-2-1), Danimarca (5-7-2), Spagna (5-5-2), Polonia (5-0-3), Russia (4-9-2) e Ungheria (4-3-5) e al sesto posto per il numero di medaglie conquistate. Venerdì e sabato, alla piscina comunale di Riccione, si torna in vasca per i campionati assoluti invernali. Prende il via la stagione in lunga che, attraverso gli europei di Anversa, ci accompagnerà alle Olimpiadi di Londra. L'Italia c'è.
da Ufficio Stampa Federnuoto
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