Pellegrini e Scazzoli, continuano i successi azzurri a Shanghai
Lunedì 25 Luglio 2011 20:02

L'oro della tranquillità, della consapevolezza. Federica Pellegrini stravince i 400 stile libero con una naturalezza che atterrisce le avversarie, esalta gli appassionati e regala all'Italia la prima medaglia d'oro ai 14esimi campionati mondiali delle discipline acquatiche - in svolgimento a Shanghai - dopo l'argento di Martina Grimaldi nella 10 chilometri e i bronzi di Tania Cagnotto dal metro e di Alice Franco nella 25 chilometri.
La "divina" tocca la piastra in 4'01”97 (passaggi 29”01, 59”77, 1'31”01, 2'02”30, 2'32”71, 3'02”60, 3'32”69), in linea con il tempo nuotato agli Europei di Eindhoven del 2008, già record mondiale, poi picconato dai record mondiali con il costume gommato in 4'00"41 e 3'59"15, che l'ha resa la prima e unica atleta capace di nuotare la distanza sotto al muro dei 4 minuti.
Pellegrini, che a metà gara vira settima, conclude con oltre due secondi di vantaggio sulla seconda, l'olimpionica britannica Rebecca Admilton che l'aveva battuta a Pechino, autrice di 4'04”01; terza la francese Camille Muffat in 4'04”06.
"Sono felicissima - asserisce la veneziana di Spinea che il 5 agosto compirà 23 anni, tesserata per il Circolo Canottieri Aniene ed allenata dal tecnico francese Philippe Lucas, già guida di Laure Manaudou - Ho gestito la finale come la batteria. I primi duecento metri d'attesa e poi in accelerazione. La tattica ha pagato. Ho vinto con una distanza di vantaggio". Federica non ha avuto neanche il tempo di attende lo sparo. Chiamata dallo speaker per ultima delle finaliste (il cerimoniale della presentazione prevede l'ingresso degli atleti in ordine decrescente dall'ottavo tempo al primo delle semifinali), si presenta con pantaloni della tuta Italia Jaked/Carpisa/Yamamay, maglietta blu a maniche lunghe e cuffioni. "Cercavo di concentrarmi - racconta l'autrice del grande slam sui 200 stile libero tra Olimpiadi di Pechino 2008, Mondiali di Roma 2009 ed Europei di Budapest 2010 - Ascoltavo Lady Gaga, un personaggio sobrio e introverso come me", asserisce sorridendo. Poi il via. "Non ho avuto neanche il tempo di capire; ho sfilato in fretta pantaloni e calzini e sono partita". Non senza aver battuto la mano sulla gamba, sul petto e sulla fronte. Gesto che indica sempre di ricorrere ad attenzione, potenza e generosità. Uscita dall'acqua, visibilmente soddisfatta, disegna un cuore con gli indici delle mani verso la telecamera. "Era per il mio preparatore atletico Andrea Scattolini. Noi spesso ci diciamo scherzando 'Ti lovvo'. Così gli ho dedicato il successo". Ma la dedica arriva anche al team. "Desidero ringraziare la Federnuoto che mi ha messo nelle migliori condizioni per lavorare; dedicare il successo a tutti coloro che mi sono stati vicini in questi due anni pieni di cambiamenti, che hanno avuto fiducia in me. Questo successo mi è sembrato più facile dei precedenti; probabilmente per la serenità interiore che mi accompagna, per l'equilibrio con cui sto affrontando questa fase della mia vita", continua la campionessa e primatista mondiale dei 200 e 400 stile libero, che ha conquistato 44 titoli nazionali (11 agli estivi, 21 ai primaverili e 12 agli invernali) e 28 medaglie internazionali in carriera, le prime con l'argento nei 100 stile libero e il bronzo con la staffetta mista agli Europei Juniores del 2003. Prossimo obiettivo ripetersi sui 200 stile libero. "I 200 li vivo visceralmente - conclude l'azzurra, autrice di sei record mondiali sulla distanza tra il 2007 e il 2009, prima del bando dei costumoni e dell' 1'52"98 che resterà in cima al ranking per molti anni - non sarà semplice ripetersi perché il livello è molto cresciuto e perché sono l'avversaria da battere, ma ovviamente darò il massimo per difendere il titolo mondiale conquistato a Roma". Come Tania Cagnotto, anche Federica Pellegrini ha conquistato la medaglia nel quarto mondiale consecutivo. Record comune delle nostre leggende viventi. Premiata dal Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, nonché Segretario Onorario della Federation Internationale de Natation, sul gradino più alto del podio canta l'inno di Mameli mentre si alza il tricolore, orgogliosa e felice, protetta dall'abbraccio dell'Italia intera.
Da Federica Pellegrini a Fabio Scozzoli. Non finisce di stupire, emozionare e crescere l'Italia del nuoto ai campionati mondiali in svolgimento all'indoor stadium da 12.000 posti dell'Oriental Sport Center di Shanghai.
L'azzurro conquista una storica medaglia d'argento nei 100 rana, riporta un nuotatore italiano sul podio iridato dopo il bis di Filippo Magnini nei 100 stile libero a Melbourne 2007 e abbassa il record italiano sino a 59"42.
Un incremento imperioso che lo pone alle spalle del vice campione olimpico norvegese Alexander Dale Oen, oro in 58"71, ma avanti al sudafricano Cameron van der Burgh, bronzo anche a Roma 2009, terzo in 59"49. Fuori dal podio il quattro volte campione olimpico giapponese Kosuke Kitajima, quarto in 1'00"03, e il primatista mondiale (58"58), l'australiano campione del mondo Brenton Rickard, quinto in 1'00"11.
"E' un argento molto bello, unico, sensazionale - racconta il 23enne atleta di Esercito e Imolanuoto, primatista italiano in vasca lunga e corta in 57”01, che nel settembre scorso si è fatto tatuare il logo degli Europei di Budapest sul polso della mano sinistra "perché la prima medaglia d'oro non si scorda mai".
E tra poche ore torneranno in vasca proprio Federica Pellegrini nei 200 stile libero e Fabio Scozzoli nei 50 rana. Batterie e semifinali per qualificarsi alle finali di mercoledì. In vasca pure Samuel Pizzetti e Federico Colbertaldo nei 400 stile libero.
Il medagliere dell'Italia sale così a 5 allori: l'oro della Pellegrini, il bronzo di Scozzoli, un bronzo da Alice Franco, la riserva di Laura Consiglio nei 25 km in acque libere e l'argento di Martina Grimaldi nella 10 Km; infine il bronzo dell'incredibile Tania Cagnotto nella gara dei tuffi da un metro.
da Ufficio Stampa Federazione Italiana Nuoto
nella foto Federica Pellegrini con l'oro, da www.shanghai-fina2011.com
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