Trasparenza stili sportivi

Europei Indoor di Nuoto, Pellegrini e Scozzoli show in Olanda

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Fabio Scozzoli in azione nella sua batteria

Un oro comodo comodo. Seduta in tribuna. Federica Pellegrini vince gli 800 stile libero con l'  8’15”20 (passaggi 1’00”11, 2’02”75, 3’05”70, 4’08”59, 5’10”68, 6’12”77, 7’14”11) nuotato nella "serie lenta" che chiude la sessione preliminare della seconda giornata degli Euroindoor in svolgimento a Eindhoven, in Olanda. Per l'Italia si tratta del primo oro della spedizione, che segue i cinque argenti e il bronzo conquistati nella giornata d'apertura.
Era la seconda volta di Federica Pellegrini negli 800 stile libero in vasca corta, la prima in ambito internazionale. Eppure l'olimpionica, primatista mondiale dei 200 e 400 stile libero, già bronzo negli 800 agli Europei di Budapest, conduce la gara con personalità e padronanza, firmando il record personale che polverizza il precedente di 8’21”68, registrato il 4 febbraio 2007 a Verona in occasione della finale del Campionato Nazionale a squadre - Coppa Caduti di Brema. Poi aspetta la 'serie  veloce' del pomeriggio e si ritrova sul podio con l'irlandese Grainne Murphy, al suo fianco al mattino, terza in 8'19"45, e all'ungherese Boglarka Kapas, che vince la serie veloce in 8'18"56. “Finalmente non mi si sono appannati gli occhialini - racconta soddisfatta la 22enne di Spinea, tesserata per il CC Aniene ed allenata al centro federale 'Alberto Castagnetti' dal responsabile Stefano Morini - Sono molto contenta perché sono riuscita a nuotare in negative split, a cambiare ritmo ai 400. Gli 800 sono una distanza che comincio a conoscere, ma la strada è ancora lunga. Procedo a piccoli passi, come quando da piccola ho iniziato a fare i 100 e 200 e Alberto Castegnetti mi parlava dei 400. La strada intrapresa con Morini è quella giusta”. "Siamo molto contenti per la prestazione di Federica - assicura Morini - L'atleta ha deciso di partecipare agli Europei seppur la tabella di allenamenti sia finalizzata ai Mondiali e, in questo frangente, ha curato più la resistenza della velocità. Sta onorando questo campionato per rispetto alla squadra, al movimento e al centro federale 'Alberto Castagnetti'. Gli 800 non erano in programma, ma potendoli nuotare al mattino abbiamo deciso di provarci e i risultati sono molto confortanti anche per quanto attiene la resistenza che necessita per migliorare i 400".
Alla medaglia d'oro di Federica Pellegrini seguono altri tre podi: l'oro di Fabio Scozzoli nei 100 rana e il bronzo di Federico Turrini e Chiara Boggiatto nei 400 misti e 200 rana.
Fabio Scozzoli allunga di un altro capitolo il libro dei successi aperto agli Europei di Budapest con l'oro nei 50 e il bronzo nei 100. Il 22enne ravennate di Lugo, allenato da Tamas Gyertyanffy alla Imolanuoto e tesserato anche per l'Esercito, vince i 100 in 57"78 (26"89), precedendo nettamente il tedesco Hendrik Feldwehr, secondo in 58"09, e l'olandese Robin Van Aggele, terzo in 58"68. Per il ranista italiano è la prima medaglia internazionale in vasca corta dopo il doppio quarto posto a Istanbul 2009. "Quando mi sento bene non ho paura di aggredire - spiega Scozzoli - Attraverso le gare internazionali e le medaglie di Budapest ho acquisito esperienza, sicurezza e consapevolezza. Sapevo di essere tra i favoriti, ma non mi sono lasciato influenzare dalle graduatorie. Questo oro è la conferma della bontà del lavoro finora svolto con Gyertyanffy e un ulteriore stimolo in vista dei Mondiali che ci attendono".
Doppia soddisfazione per il Nuoto Livorno e il tecnico Corrado Rosso. Federico Turrini, 23enne livornese, tesserato anche per l'Esercito, vince la prima medaglia internazionale della carriera. Già quinto nei 200 misti, la sua specialità, conquista il bronzo nei 400 misti in 4'05"24 (56"92, 1'58"88, 3'08"51), sbriciolando il personale di 4'09"79. "Sono al settimo cielo - asserisce l'azzurro, che paga 2"18 all'ungherese David Verraszto e 16/100 al tedesco Yannick Lebherz - Si tratta di una medaglia inaspettata, meravigliosa dopo le delusioni di Budapest. Sapete che la mia specialità sono i 200 misti; pensavo solo di divertirmi. Invece dopo le frazioni a delfino e dorso ero terzo; ho tenuto a rana e cercato di mantenere la seconda posizione che avevo raggiunto; ma negli ultimi cinquanta metri Lenherz è stato più veloce (27"22 contro 27"90, ndr). Con questi Europei volto pagina. Spero che per la mia carriera il quinto posto nei 200 e il bronzo di oggi siano un punto di partenza. La stagione è lunga. Ai Mondiali in corta di Dubai e a quelli di Shangai proverò a prendermi ulteriori soddisfazioni. L'obiettivo è la finale". Quinto Luca Marin (CC Aniene) - una volta d'oro e quattro d'argento nei 400 misti in sei edizioni - che con il tempo di 4'09"11 centra la qualificazione ai mondiali con solo un mese e mezzo di allenamenti dopo l'operazione al ginocchio sinistro.
Poi torna sul podio Chiara Boggiatto, 24enne torinese, anche lei tesserata per il Nuoto Livorno e allenata da Corrado Rosso. L'azzurra conquista il bronzo nei 200 rana in 2'24"54 (33"06, 1'09"74, 1'46"75) dopo la doppietta agli Euroindoor di Trieste 2005. "Riuscire a vincere una medaglia europea dopo cinque anni è una grande soddisfazione - racconta Boggiatto, lontana dalle prime due posizioni occupate dalla russa Anastasia Chaun in 2'22"68 e dalla slovena Tanja Smid in 2'22"88 - Speravo in un tempo migliore, ma credo di aver distribuito bene lo sforzo e l'intensità nelle otto vasche. Forse non sono stata coraggiosa come al solito, ma ho temuto di scoppiare negli ultimi dieci metri. Sono molto soddisfatta".
Nelle altre finali quinto posto di Damiano Lestingi (CC Aniene) nei 50 dorso in 24"10, seguito in 24"34 da Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma / Azzurra '91), settimo come Chiara Masini Luccetti (Esseci Nuoto) nei 100 stile libero in 54"27 ed Elena Gemo (CC Aniene) nei 50 farfalla in 26"31. Quinta la staffetta 4x50 stile libero in 1'40"44 con le frazioni di Laura Letrari (25"21), Chiara Masini Luccetti (24"89), Elena Gemo (25"25) e Federica Pellegrini (25"09).
Nella seconda giornata di gare la Nazionale ha migliorato altri 18 primati personali, che si aggiungono ai 28 di ieri, ed è caduto il primo record europeo ad opera del russo Stanislav Donets: 22"74 nei 50 dorso.
Sabato si riparte con eguali ambizioni e la crescente attesa per la finale dei 100 stile libero con Luca Dotto e Filippo Magnini partenti col primo e terzo tempo (47"40 e 47"54). In finale anche Francesca Segat nei 100 misti.

da Ufficio Stampa Federazione Italiana Nuoto

 

Nella foto Fabio Scozzoli in azione, di Giorgio Scala, da deepbluemedia



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