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L’Italia verso i mondiali di prima divisione in Ungheria

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Un momento di una partita tra Italia e Svezia

Per riscattare l’onta della retrocessione subita lo scorso anno in Germania l’Italia è chiamata a una grande prestazione nei mondiali di prima divisione in programma a Budapest, in Ungheria, dal 17 al 24 aprile. La nazionale di Cornacchia, oltre ai padroni di casa, sfiderà la Spagna, l’Olanda e la Corea del Sud. Il Giappone, per ovvi motivi, ha dovuto rinunciare. La IIHF ha deciso che il Giappone sarà salvo automaticamente e che quindi saranno i quinti classificati a retrocedere in seconda divisione.
Come da miglior tradizione italica i mondiali non potevano iniziare senza polemiche. È stato Luciano Aquino a soffiare sul fuoco ancora prima delle amichevoli con la Francia, non rispondendo alla chiamata di coach Cornacchia per protesta verso un sistema che non lo considera italiano a tutti gli effetti pur rappresentando l’Italia nelle competizioni internazionali. Come se non bastasse sono stati esclusi tre giocatori dell’Asiago – Strazzabosco, Miglioranzi e Benetti – rei di non essersi presentati al primo allenamento perché rientrati in ritardo dopo la festa scudetto.
Nonostante queste distrazioni l’Italia ha disputato un discreto percorso premondiale. Prima ha affrontato in una doppia sfida la Polonia, vincendo la prima sfida per 4-2 e perdendo la seconda 2-0. In seguito gli avversari del Blue Team sono stati i galletti della Francia – che milita nella divisione d’Elite – perdendo la prima partita soltanto ai rigori, poi battendo i Bleus per 4-1 nella rivincita.
Durante le quattro partite si sono visti diversi volti nuovi – da Platè a Caletti, da Traversa a Frei – senza che però ci sia stato un grosso seguito al momento delle convocazioni. In porta, infatti, il tandem sarà formato da Bellissimo e Tragust. Lo scorso anno fu preferito Adam Russo, quest’anno rimasto a casa. Sarà riserva a casa Anton Bernard, che sta crescendo – molto bene – in Finlandia.
In difesa troverà finalmente spazio Thomas Larkin, draftato in NHL nel 2009 e al primo impegno con la nazionale senior. Sarà invece un ritorno per il trentaquattrenne Ingemar Gruber. Il capitano del Renon indosserà la maglia azzurra a nove anni dall’ultimo impegno ufficiale, ai mondiali di Svezia del 2002. Ritorna in maglia azzurra anche Andreas Lutz, che aveva disputato l’ultima gara ufficiale in maglia azzurra ai mondiali del 2008. Escluso Strazzabosco la difesa comunque potrà contare su veterani come Armin Helfer, lo stesso Gruber e oriundi di buon livello come Trevor Johnson e Matt De Marchi.
Anche in attacco c’è una piacevole novità: Marco Insam. Il giovane bomber del Bolzano è stato finalmente ritenuto maturo abbastanza per giocare il suo primo mondiale senior  e quindi ci si può aspettare che abbia un mondiale in linea con l’ottima stagione giocata in campionato. Oltre alla rinuncia di Aquino, Cornacchia dovrà affrontare anche il ritiro di Roland Ramoser, che in carriera ha disputato 17 mondiali, di cui 13 nella divisione d’elite (oltre che due olimpiadi). Sarà invece il secondo mondiale per il fassano Diego Iori e il terzo per Luca Felicetti, attaccante assistman del Pontebba (ma anche lui di scuola Fassa).
Anche in attacco non mancheranno gli oriundi: spazio ai vari Scandella, Watson, Souza, Pittis e Iannone. Sarà interessante vedere come si comporterà Nicola Fontanive, reduce da una stagione in Norvegia giocata a buon livello con 24 punti in 31 partite.
Insomma, chi si aspettava grandi novità dalla nazionale di quest’anno è rimasto deluso, dall’altra parte però c’è la garanzia di un gruppo che si conosce e che da anni gioca insieme. Questo può essere un vantaggio in un torneo corto come il mondiale, dove l’amalgama gioca un ruolo chiave nei destini delle squadre.
L’Italia inizierà il torneo sfidando la Spagna domenica alle sedici. Lunedì sarà invece l’Olanda a sfidare gli azzurri, ancora alle sedici. Il diciannove sarà giorno di pausa, poi mercoledì sera tornano le partite con Italia – Corea del Sud. Il 21 e il 22 ancora pausa e sabato 23 gli Azzurri disputeranno la gara decisiva contro l’Ungheria, i padroni di casa e favoriti per la promozione nella divisione d’elite.
I magiari non hanno brillato nelle amichevoli di preparazione, ottenendo risultati alterni nelle gare contro Slovenia e Ucraina, però ovviamente potranno contare sul supporto del ghiaccio amico e della propria tifoseria. Le altre squadre dovrebbero essere meno attrezzate, soprattutto la Spagna (allenata dall’ex allenatore di Fassa, Asiago, Varese e Bressanone Luciano Basile), neopromossa, e la Corea del Sud.

di Alessandro Seren Rosso

 

nella foto di repertorio un match Italia-Svezia



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