Trasparenza stili sportivi

I Panthers rimontano nel finale e superano i Giants, è superbowl.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Nella foto Greg Hay cerca di sfondare la linea difensiva bolzanina

L'Italian Football League celebra oggi le semifinali della stagione 2010. A Catania gli Elephants, sorpresa del campionato, sfidano i Lions di Bergamo. Prima contro quarta. A Parma, sul rettangolo verde del XXV Aprile, sotto 33 afosissimi gradi, i Panthers Parma, secondi in regular season, ospitano i Giants Bolzano, a tutt'oggi Campioni d'Italia in carica. Sulle tribune il pubblico delle grandi occasioni, nonostante il clima farebbe desiderare mare e piscine. Partita sofferta, intensa fino all'ultimo secondo, vinta dai Panthers 21-20 dopo aver inseguito per tutto il match, sia il punteggio che il numero 1 dei Giants Reggie Green.

La partita

Vergazzoli apre il match con un calcio oltre la end-zone bolzanina. Lo scopo è di rallentare le corse di Green mettendo metri da percorrere tra la palla e la end-zona locale. Infatti il numero 1 viene subito chiamato dal quarter back alto atesino Brian Gessel. La prima azione d'attacco del match vive delle corse di Green e dello stesso Gessel. E proprio il folletto di colore dei Giants trova la sua ventisettesima meta annuale. L'ottima difesa parmense non ha ancora trovato le contromisure. 7-0 ed ingresso dell'attacco locale. Il pallone nelle mani di Craddock sembra però bruciare, due lanci inefficaci, anche per la pressione della difesa e poi la palla rubata dalle mani dello stesso quarter back. In un attimo, Gessel ha nuovamente la palla e Green ha campo aperto per una corsa che vale il 14-0. Inizio favoloso per Green. Craddock però si sente responsabile e rimedia subito correndo per quasi 50 yard fino alle dieci del Bolzano dove è proprio Green che lo ferma. Ma i Panthers sono determinati ad accorciare le distanze velocemente e trovano subito la meta con Gasparri. La conversione è automatica. Il cielo è cambiato, si è alzato il vento ed anche la difesa dei Panthers sembra cambiata. Entrata in partita. Gessel e Green non riescono a trovare spazi e sono costretti al pant che si ferma sulle 30 yard. La difesa bolzanina non vuole però essere da meno ed il quarto si conclude con un nulla di fatto ed i Giants avanti 14-7. Monotematico il gioco d'attacco di Bolzano. Tanto movimento, ma il risultato è sempre lo stesso, palla tra le braccia di Green che deve trovare il varco e correre. Quando la palla non arriva al numero 1, è lo stesso Gessel a provare a portarla avanti. Al primo lancio di Gessel la partita mette in statistica il primo intercetto effettuato dal numero 30 Michele Fumarola. La palla torna nelle mani di Craddock che si esibisce subito in due lanci su Craig Mc Intyre entrambi a segno. L'attacco spumeggiante dei parmensi si ferma però sulle 20 yard inchiodato da una difesa barricadera dei Giants e soprattutto dall'onnipresente ed onniscente Green. Non può però il numero 1 essere ovunque, Craddock pesca Diaferia in end zone e la conversione di Vergazzoli confeziona il pareggio dei Panthers a meno di 30 secondi dalla fine del secondo quarto.

Il secondo tempo si apre, naturalmente, all'insegna di Green. Ancora tutto su di lui il peso dell'attacco alto-atesino, ma i Panthers hanno capito come leggere gli schemi dei Giants e recuperano l'attacco. Anche la difesa di Bolzano non è comunque disposta a lasciare spazio ai padroni di casa, costringendo Caddrock al pant dopo una lunga fase offensiva. Pant ben confezionato che determina l'inizio del gioco dei Giants dalle proprie 5 yard. Lavoro pesantissimo per la difesa dei Panthers. La tipologia di attacco dei Giants prevede che la palla resti a lungo nelle mani dell'offense team che guadagna gli ends letteralmente metro dopo metro. Tuttavia con il passare dei metri e dei minuti il defense team di casa ha preso le misure a Green e Gessel ed il gioco offensivo degli ospiti diventa sempre più faticoso. Ben diversa la situazione quando attaccano i Panthers. I lanci di Craddock non solo rendono più spettacolare il gioco, ma lo velocizzano: grandi guadagni in pochi giochi oppure palle perse altrettanto velocemente per una permanenza in campo dell'offensive team parmense effettivamente molto inferiore ai pari ruolo avversari. Peccato perchè quando c'è regala spettacolo. Peccato anche perchè oltre ad essere spettacolare è anche molto fallosa: gli arbitri ravvisano una serie di falli impressionante che vanificano le prestazioni offensive di Craddock e McIntyre (annullando anche una meta) o Hay fino all'incredibile primo e 45 da conquistare. Sul pant, palla ricevuta da Green che corre, ma viene placcato subito. L'esultanza, invero plateale, ma non offensiva, viene punita dagli arbitri con 15 pesantissime yard e Bolzano ha nuovamente in mano il gioco nella metà campo dei Panthers. Occasione ghiotta che i giocatori in divisa bianca non si fanno sfuggire. Corri e corri ed alla fine Green trova la falla nella difesa bianconera per il 20-14. Niente extra point in questo caso e dopo la lunga rincorsa del primo tempo adesso è tutto da rifare per i Panthers, più per loro demeriti che per effettiva capacità dei Giants. Craddock prova un lancio su Grigolo, poi vede la luce in fondo al tunnel, corre 52 yard in mezzo al campo e realizza un touch down fondamentale oltre che spettacolare, convertito da Vergazzoli per il primo vantaggio dei Panthers: 21-20. Il Kickers dei Panther e della Nazionale continua ad impedire il ritorno di Green. Disinnescato il numero 1 è Gessel che deve correre a destra ed a manca, braccato dai difensori di casa, mostrando però doti da centrometrista oltre che da quarter back di valore. Messo però alla prova sul lancio evidenzia invece forti limiti. D'altra parte, non si può non lanciare mai per tutta la partita e poi sperare di risolvere un quarto down con un lancio da 40 yard. L'attacco Bolzanino viene così fermato nelle proprie 10 yard.

La partita si chiude qui. Gli ultimi secondi vengono fatti passare dall'attacco dei Panthers senza infierire. Parma vola a Milano dove incontrerà gli Elephants Catania dominatori della seconda semifinale (27-14, con il risultato mai in dubbio). Vince la squadra con più gioco, avvantaggiata non solo dal fattore campo, ma da una varietà di schemi offensivi e di chiavi di lettura del match che Bolzano chiaramente non ha. Troppo monocorde il suo gioco. Troppo prevedibile alla lunga per una difesa attenta e solida come quella parmense. I campioni d'Italia lasciano il trono vacante alla fine di un Campionato strano, iniziato male, recuperato a fine stagione e chiuso evidenziando in verità grossi limiti offensivi. Finalista è invece Parma che offre solidità difensiva e varietà offensiva che la candidano a serie pretendente al titolo.

L'appuntamento adesso è per il superbowl domenica 26 Giugno allo stadio Breda di Sesto San Giovanni. In campionato a Catania hanno vinto gli Elephants, ma in campo neutro sarà un'altra partita.

Il Tabellino:

Panthers Parma - Giants Bolzano 21-20 (7-14, 14-14, 14-14, 21-20)

Touch downs: Green (Gia), Green (Gia), Gasparri (Pan), Diaferia (Pan), Green (Gia), Craddock (Pan)

Conversioni: Vergazzoli (Pan) 3/3, Mazzolini (Gia) 2/3

di Roberto Galletti

 

nella foto Greg Hay sfonda la difesa dei Giants, di Fabrizio Ruggeri, da Ufficio Stampa Panthers Parma



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