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Thor Ushovd regala il primo iride alla Norvegia, Filippo Pozzato sfiora il podio

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Thor Hushovd all'ultimo Tour de France

Thor Hushovd iscrive la Norvegia per la prima volta nell’albo d’oro del mondiale su strada uomini élite. Vittoria allo sprint, la sua arma migliore, sul danese Matti Breschel e l’australiano Allan Davis. Quarto, ai piedi del podio per pochi centesimi il nostro Filippo Pozzato (foto Scanferla). Alla fine ha deciso la volata l'assegnazione del titolo, come venerdì nella gara degli under e ieri in quella delle donne élite. Mondiale per velocisti tosti e fondisti, capaci di tenere in salita e di coprire la distanza conservando ancora benzina nel serbatoio. Quella goccia in più che è mancata oggi all’uomo-punta della squadra azzurra, ma anche a un grande favorito della vigilia come Oscar Freire, ambedue comunque presenti nell’atto decisivo della corsa, mentre altre frecce veloci si erano già spuntate.
I risultati di Geelong riflettono la particolarità di un percorso difficile da interpretare, faticoso, ma non tale da consentire voli isolati o la selezione di quattro-cinque corridori in grado di fare la differenza su terreni più idonei. Lo si è visto ieri con i tentativi di Emma Pooley, Nicole Cooke e Judith Arndt ogni volta vanificati nei chilometri tra l’ultima salita e il traguardo. Ne ha pagato le spese oggi Gilbert, apparso in grande condizione, sicuramente il più brillante tra i corridori in gara.
La squadra italiana ha fatto tutto quello che si poteva fare per mettere fuori gioco il maggior numero di velocisti e i passisti. Prima Daniele Oss, poi Andrea Tonti e, soprattutto, un impagabile Matteo Tosatto hanno messo alla frusta il gruppo. Poi nel finale hanno giocato le loro carte Giovanni Visconti e Vincenzo Nibali consentendo a Pozzato e agli altri azzurri di giocare di rimessa. Il “capitano” è rimasto incollato a Gilbert rispondendo bene ai suoi attacchi. Ma all’ultima micidiale stoccata del belga è rimasto sui pedali morso dai crampi. Nonostante tutto, ripreso il fuggitivo, è riuscito a riagganciare il drappello di testa e a fare la volata. Solo per un soffio non ha preso la medaglia che avrebbe giustamente premiato la squadra azzurra, ancora una volta grande protagonista.

Corsa In linea, classifica:

1. Thor Hushovd (Norvegia) Km. 262,7 in 6.21’49”; 2. Matti Breschel (Danimarca); 3. Allan Davis (Australia); 4. Filippo Pozzato (Italia); 5. Greg Van Avermaet (Belgio); 6. Oscar Freire Gomez (Spagna); 7. Alexandr Kolobnev (Russia); 8. Assan Bazayev (Kazakhistan); 9. Yukiya Arashiro (Giappone); 10. Romain Feillu (Francia); 36. Giovanni Visconti (Italia) a 2’13”; 37. Marzio Bruseghin (Italia) a 5’11”; 38. Luca Paolini (italia); 40. Vincenzo Nibali (Italia) a 7’10”. Ritirati: Daniele Oss, Francesco Gavazzi, Matteo Tosatto, Andrea Tonti.

da Ufficio Stampa Federazione Ciclistica Italiana

 

nella foto (repertorio) il neo-campione Thor Ushovd



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