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Madrid accoglie Vincenzo Nibali il trinofatore della Vuelta 2010

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Il treno della Liquigas Doimo entra in Madrid in testa al gruppo

Ha corso questa Vuelta 2010 da campione esperto, coadiuvato da una squadra perfetta, da un team all'altezza della situazione e gestendo come meglio non si sarebbe potuto chiedere ad un corridore di 25 anni tutte le fasi determinanti della corsa, e Madrid lo ha ripagato con l'accoglienza trionfale che meritava.

Vincenzo Nibali riporta l'Italia sul gradino più alto del podio della Vuelta dopo venti lunghi anni di digiuno e consegna alla sua Liquigas-Doimo la maglia di leader nella terza più importante corsa a tappe del mondo, terza in ordine temporale nell'anno, perchè se il Tour de France resta il regno dei migliori in assoluto, Giro e Vuelta si dividono il ruolo di damigelle. Dopo queste tre corse, il vuoto. E la Liquigas ne ha vinte due: il giro con Ivan Basso e con Nibali, gregario di lusso, terzo a Verona. Poi, qui a Madrid proprio il messinese ad entrare nella capitale con la maglia rossa.

Non era nemmeno dato tra i favoriti: Frank Schlek, Denis Menchov, gli spagnoli come Anton e Rodriguez, si contendevano questo ruolo. Però era tra gli osservati speciali e quando alla Liquigas confermavano che Vincenzo puntava alla classifica generale, sapevano quello che dicevano (a differenza di quanto avevano fatto al Tour con Basso).

Nibali e la Liquigas hanno corso questa Vuelta in modo esemplare, facendosi trovare pronti in tutti i momenti chiave, senza mai vincere una tappa, ma piazzandosi sempre nella tappa giusta, dietro al vincitore e piano piano staccando tutti fino al capolavoro sulla Bola Del Mundo, con Vincenzo preceduto dal solo Mosquera. Una vuelta da fini strateghi, più che potenti dominatori, ma anche la strategia più lucida ed efficace può crollare se non è supportata da una perfetta esecuzione sul campo e Nibali, sostenuto da Kreuziger e tutti gli altri compagni sono stati perfetti nell'arco di tutte e tre le settimane della corsa.

Ai complimenti di tutto il ciclismo azzurro, si uniscono, e li riportiamo, quelli del presidente federale Renato Di Rocco: "L'impresa di Vincenzo Nibali ha un valore straordinario. A venti anni dalla vittoria di Marco Giovanetti un corridore italiano torna al vertice della Vuelta a Espana, che insieme al Tour de France e al Giro d'Italia forma il trittico delle corse a tappe "monumento" a cui è legata la storia del ciclismo mondiale. [...] Alla vigilia del Campionato del Mondo il successo di Nibali è beneagurante e sarà di stimolo per tutta la Nazionale Azzurra".

Per la cronaca, la ventunesima tappa, 85 Km di pianura da SanSebastian de los Reyes a Madrid, viene vinta da Tyler Farrar, davanti a Mark Cavendish che comunque si aggiudica la maglia verde. Il podio della Vuelta vede Vincenzo Nibali sul gradino più alto, seguito da un ottimo Ezequiel Mosquera e dalla rivelazione Peter Velits.

di Roberto Galletti

 

nella foto la Liquigas-Doimo entra in Madrid alla testa del gruppo, da www.lavuelta.com



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