Trasparenza stili sportivi

Promettente prova delle giovani azzurre del ciclocross

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Valentina Scandolara in azione corre sulla sabbia

La gara femminile ha aperto la seconda e ultima giornata dei Campionati del Mondo di ciclocross di Koksijde (Belgio). A difendere i colori azzurri erano schierate al via le due giovanissime Alice Maria Arzuffi (junior) e Valentina Scandolara (under23) entrambe al loro debutto nella rassegna iridata. Assente Vania Rossi che dopo la caduta della scorsa settimana in coppa del mondo a Hoogerheide non era pronta per affrontare l’appuntamento mondiale.   
Come da programma la gara è stata dominata dall’Olanda, con la vittoria di Marianne Vos davanti alla connazionale Daphny Van Den Brand. Bronzo a sorpresa, con grande soddisfazione del numerosissimo pubblico presente, per la belga Sanne Cant. L’Italia si è dovuta accontentare del 31° posto di Alice Arzuffi che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 6’55” dalla vincitrice.
“Vestire la maglia azzurra e correre il mondiale davanti a tutto questo pubblico nella patria del ciclocross è stato davvero emozionante” dice la Arzuffi. “Partivo molto indietro sullo schieramento e recuperare su un percorso così tecnico e impegnativo  non è cosa facile, ho cercato di non commettere grossi errori e tenere il mio ritmo.”
Purtroppo non ha concluso la prova Valentina Scandolara.“Mi dispiace perché ci tenevo molto a onorare fino in fondo questa maglia azzurra e portare a termine il mio primo mondiale. Già in partenza ho sentito che non avevo una giornata super, le gambe non giravano proprio e mi sentivo bloccata anche a causa del freddo. Negli ultimi giorni ho avuto anche un leggero fastidio alla schiena e un percorso così impegnativo come quello di Koksijde non perdona” spiega l’atleta azzurra che domani dovrà subito volare in Qatar dove questa settimana sarà impegnata nella prima corsa su strada della stagione.
“Non potevamo ne chiedere ne pretendere di più da Alice e Valentina” spiega il C.T. azzurro Fausto Scotti. “Sono due ragazze molto giovani. Questo mondiale per loro rappresenta un premio per l’impegno e la determinazione dimostrati in questa stagione. Loro possono diventare il futuro per l’Italia del ciclocross femminile, mi auguro che continuino a lavorare così.”

Non sono andati meglio i più esperti uomini azzurri. Le speranze azzurre erano affidate a Enrico Franzoi, il più attrezzato ed esperto degli italiani per l’impegnativo percorso sabbioso di Koksijde. Purtroppo però il capitano azzurro non è riuscito ad andare oltre il 28° posto a 2 giri dal vincitore. Più attardati gli altri azzurri con Marco Ponta 40° staccato di 3 giri, 44° Mirko Tabacchi e 50° Cristian Cominelli entrambi staccati di 5 giri.

da Ufficio Stampa Federazione Ciclistica Italiana

 

nella foto Valentina Scandolara in azione sul circuito iridato di Koksijde, da Ufficio Stampa Federazione Ciclistica Italiana



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