Torres e Tavagnacco inseguono il Bardolino
Lunedì 05 Dicembre 2011 17:03

In attesa che la Torres recuperi il match con la Lazio e, probabilmente, ristabilisca il suo dominio sul calcio femminile, è il Bardolino che continua a condurre il torneo. Le venete hanno vinto l'ultima partita contro il Torino con un sonoro 3-0, mentre a Firenze le pluricampionesse sarde della Torres, infliggevano un tennistico 6-1 alle padrone di casa. Dietro di loro continua la sua rincorsa il Tavagnacco.
La Graphistudio espugna il terreno della Lazio con un gol di Riboldi, premiata in settimana quale miglior giocatrice al Gran Galà del calcio Triveneto, che vale tre punti e garantisce il terzo posto solitario alle spalle di Torres e Verona Bardolino. L’avvio di gara è di marca friulana con Riboldi che per poco non riesce a sorprendere Fazio con una conclusione al volo dopo il bell’assist dalla destra di Bonetti. La manovra del Tavagnacco non brilla per precisione e velocità, ma si tramuta in gol al 19’, quando ancora Riboldi sfrutta a dovere il gran lavoro sulla fascia destra di Mauro che rende vano il tentativo d’intervento di Fazio con un preciso passaggio rasoterra al centro dell’area di rigore. L’1-0 gialloblu premia il Tavagnacco che va ancora vicino al gol un minuto dopo con la scatenata Mauro che in percussione si trova a tu per tu con Fazio ma non inquadra lo specchio della porta.
Un altro giro di lancette e tocca a Brumana cogliere la traversa dopo una bella azione corale. La gran mole di gioco non si traduce in altre conclusioni verso la porta laziale e le padrone di casa provano a uscire dal guscio con una bella punizione di Pecchia, che costringe Camporese a rifugiarsi in corner, e un potente destro di De Luca che sfila di poco a lato alla destra di Marchitelli. La Graphistudio torna a farsi viva in attacco al 40’ con Penelope Riboldi che costringe Savini al fallo da rigore: sul dischetto si presenta Brumana che calcia debolmente favorendo la parata dell’estremo difensore biancoceleste. E’ l’ultima, ghiotta, occasione per le friulane nel primo tempo, che va in archivio con la Graphistudio avanti 1-0. La ripresa segue la falsariga del primo, con le friulane a far gioco ma sempre poco lucide in fase di rifinitura. Ne approfitta la Lazio che con Berarducci costruisce due nitide palle gol. Sulla prima Marchitelli ci mette i guantoni, mentre sulla seconda il portierone friulano chiude lo specchio della porta compiendo un autentico miracolo sul siluro del numero sette romano. In casa gialloblu è allarme rosso e mister Rossi richiama l’intera squadra a maggior concentrazione in campo. Messaggio recepito, perché da lì in poi le friulane riprendono il controllo della partita e sfiorano il raddoppio, prima con Zuliani (pallone indirizzato in gol e deviato sulla traversa da un difensore di casa) e poi con Di Filippo che si trova davanti un muro di gambe dopo una bella azione in contropiede. Al triplice fischio del signor Anania, è il Tavagnacco a far festa anche se resta più di qualche rammarico per le numerose occasioni non concretizzate, specie nel primo tempo, e che potevano regalare una ripresa più tranquilla.
Di rilievo il match che vedeva opposte Chiasiellis e Como. Pari punti in fondo alla classifica, le due squadre si sono divise la posta, ma i due rigori sbagliati dalla friulane, possono essere considerati un record negativo da guinness.
Di tutto poteva succedere in questa gara, con un Como abile a chiudersi e abilissimo a ripartire e un Chiasiellis voglioso di far decollare il campionato. E un po' di tutto è successo infatti, con gol rocamboleschi, rigori sbagliati e pressing forsennati fino all'ultimo minuto. Ma alla fine l'incontro si è risolto con un 1-1 che accontenta il Como, al suo sesto pari stagionale e delude -ancora una volta- il Chiasiellis. Le biancocelesti hanno tenuto il pallino del gioco per gli interi novanta minuti, ma nella prima frazione le comasche sono state brave a difendersi con ordine, non facendo ragionare lucidamente le padrone di casa, sempre comunque proiettate all'attacco, e a ripartire con gran velocità. Vicchiarello al 5' calcia alto di poco una punizione dai 20 metri. Qualche minuto più tardi Del Prete tenta un diagonale dalla sinistra che inganna la difesa ospite ma non trova nessuna compagna pronta alla deviazione. Al 22' il Como si rende pericoloso con Coppola che, imbeccata da un rimpallo fortunato, tenta una semi rovesciata costringendo Blancuzzi alla deviazione. Poco dopo la mezz'ora è Lavia a sfiorare il vantaggio, deviando di testa una punizione di Vicchiarello che il portiere comasco intercetta miracolosamente sulla linea di porta. Un minuto dopo il Como passa in vantaggio: Ambrosetti si trova tra la linea di difesa e il portiere in uscita, la centrocampista lombarda però anticipa Blancuzzi e la beffa con un bel pallonetto. Il Chiasiellis non ci sta e si riversa nella metà campo ospite. gli sforzi si concretizzano quando un cross di Del Prete viene intercettato con la mano da Pellizzoni dentro l'area. L'arbitro fischia il rigore, ma Vicchiarello manda fuori di un soffio. Gli ultimi minuti della prima frazione sono totalmente confusi, con le padrone di casa alla ricerca disperata del pareggio. La ripresa comincia sullo stessa linea e al 3' l'arbitro decreta un penalty identico al precedente: Del Prete crossa nel mezzo e un difensore comasco devia di mano. Vicchiarello lascia il compito a Mason. Questa volta è la nove friulana a farsi prendere dalla paura e a calciare alto sopra la traversa. Al Chiasiellis sembra girare tutto storto, ma il cuore dell'Alibus batte ancora, e al 16' Vicchiarello trova il gol del pareggio con un bel tiro a giro da fuori area. Le biancocelesti provano il tutto per tutto per prendersi i tre punti, rischiando anche sui contropiedi del Como, ma il risultato si ferma sull' 1-1, portando così entrambe le squadre a sei punti in classifica.
da Uffici Stampa Chiasiellis e Tavagnacco
nella foto un momento di Chiasiellis-Como, da Ufficio Stampa Chiasiellis
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