Trasparenza stili sportivi

Dopo cinque anni i St. Louis Cardinals tornano sul tetto del mondo

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I giocatori dei Cardinals si abbracciano dopo la vittoria in gara7

David Murphy entra ora nel box di battuta per i Texas Rangers che sono sotto 6 a 2 nel punteggio e ad una sola eliminazione dalla sconfitta in questa decisiva gara sette delle World Series 2011. Lo stadio è una bolgia. Tutti i tifosi dei St.Louis Cardinals hanno riempito in ogni ordine di posto il Busch Stadium e sono ad un passo dall'esplodere dalla gioia. Sono ad un passo dal festeggiare un titolo che solamente ventiquattro ore prima pareva essere della compagine texana che per due volte si è trovata in vantaggio di due punti e con un out da realizzare per diventare Campioni 2011 e in ambedue le occasioni si sono fatti rimontare dando alla squadra del Missouri la possibilità di vincere poi il match all'undicesimo inning. E di alzare le World Series se Jason Motte, closer della squadra, realizzerà l'out. Murphy gira per trovare una valida insperata ma Allen Craig è pronto all'esterno sinistro a fare l'ultima eliminazione della Major League 2011. I St.Louis Cardinals sono i nuovi Campioni del Mondo.

Si è conclusa così, nel modo più bello e più emozionante, l'incredibile corsa della squadra del Missouri che a metà settembre distava quasi nove gare dagli Atlanta Braves nella lotta alla Wild Card della National League ma che invece, grazie all'harakiri avversario e alle proprie capacità, è riuscita a qualificarsi ai Playoff proprio all'ultima giornata di Regular Season prima di iniziare una cammino a dir poco difficilmente pronosticabile. Prima infatti hanno realizzato un clamoroso “upset” ai danni dei Philadelphia Phillies che sono stati battuti dopo cinque gare di fronte al loro pubblico del Citizens Ballpark da una prestazione memorabile di Chris Carpentere che con una partita completa senza subire punti ha trascinato la sua squadra alla vittoria per 1 a 0 e scritto una nuova pagina della storia della Post Season di tutti i tempi. Prima di raggiungere la Finalissima i Cardinals sono dovuti passare sopra anche ai Milwaukee Brewers, grazie ad un parco rilievi praticamente intoccabile in tutte le sei partite disputate e con il box di battuta carico come non mai, con la coppia Pujols & Freese (poi MVP della serie), veramente caldissima.

A Tony La Russa e ai suoi ragazzi mancano ora quattro partite per diventare Campioni del Mondo e  affrontano i Texas Rangers, di nuovo in Finale dopo la sconfitta nel 2010 contro i San Francisco Giants. Sono due squadre simili le due e infatti tutte le partite, eccezion fatta gara tre denominata “l'Albert Pujols Night” per via dei tre fuoricampo colpiti nella stessa serata, sono punto a punto con Josh Hamilton e compagni che dopo cinque sfide sono avanti tre a due e sono ad un passo dal titolo. La distanza dalle World Series si fa ancora più vicina per la compagine texana quando al nono inning della sesta partita conduce 7 a 5 nel punteggio e Neftali Feliz, closer della squadra, è ad un solo out dal salvare la partita e dal portare il primo titolo in Texas, ma il destino riserva ancora una volta un grande dispiacere ai Rangers perchè David Freese legge alla perfezione il lancio e lo trasforma in valida per il triplo a destra del 7 a 7. Situazione identica si ripete nell'inning successivo, il decimo, quando Texas è avanti 9 a 7 grazie al fuoricampo da due punti di Josh Hamilton. Ma in questo caso è provvidenziale Lance Berkman per la valida del 9 a 9. E nella ripresa successiva il fuoricampo di David Freese fa scatenare tutto il Missouri.

Si arriva così all'incredibile epilogo di gara sette, dove ancora una volta tre dei protagonisti di questa lunga cavalcata si ritrovano e trascinano la loro compagine sul tetto del Mondo. Chris Carpenter dopo un difficile inizio si mette in proprio e mette quasi la “museruola” all'attacco dei Rangers, mentre David Freese batte le valide decisive come quella da due punti al primo inning per il momentaneo 2 a 2 e Allen Craig manda in orbita la palla per il fuoricampo del vantaggio. Alla fine finisce 6 a 2 per St.Louis che vince le World Series cinque anni dopo l'ultima volta avvenuta nel 2006 contro Detroit. Tutti si riversano sopra il closer Motte e abbracciano Albert Pujols, grandissimo campione nonché prima base della squadra che probabilmente lascerà nel mercato invernale diventando Free Agent. C'è festa anche per Tony La Russa, il manager della squadra, che da lì a quarantotto ore lascerà il mondo del baseball, ritirandosi. Ma da vincente così come Pujols, che se dovesse cambiare città, lo farebbe da vincitore delle World Series. E mentre il sottoscritto tenta di scendere le scale in mezzo alla folla festante e urlante dei tifosi di casa, in campo si fa festa perchè nel giro di un mese i St.Louis Cardinals hanno dimostrato che i miracoli sportivi si possono realizzare, come in questo caso.

da St.Louis (Missouri, USA), l'inviato Daniele Mattioli

 

nella foto, la festa dei St.Louis Cardinals dopo la vittoria in gara sette contro i Texas Rangers (GettyImages per Espn.com).



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