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Due donne arricchiscono il medagliere azzurro a Barcellona

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Anna Incerti esulta dopo aver tagliato il traguardo

Il bronzo della maratoneta Anna Incerti è la quarta medaglia per l'Italia degli Europei di Barcellona. La siciliana delle Fiamme Azzurre si è piazzata al terzo posto in 2h32:48 nella gara segnata dall'iniziativa vincente della lituana Balciunaite (2h31:14). Argento alla russa Yulamanova (2h31:14). Decima in 2h36:20 Rosaria Console, dopo essere rimasta fino a 5 km dal traguardo in lizza per la quinta posizione. Tredicesima Deborah Toniolo (2h37:10), risultati grazie ai quali l'Italia ha conquistato anche l'argento (7h46:18)a squadre della Coppa Europa, dietro soltanto alla Russia (7h44:39). Sul terzo gradino del podio, invece, la formazione della Gran Bretagna (8h00:36).
La lituana Balciunaite, dopo il quarto posto di quattro anni fa a Goteborg, si laurea campionessa d'Europa 2010, al termine di una fuga che l'ha resa incontrasta protagonista della gara a partire del 30° km. Per lei la vittoria arriva in 2h31:14. Argento alla russa Yulamanova (2h32:15). L'azzurra Anna Incerti è terza (2h32:48) e si mette al collo una medaglia di bronzo che mentre le accende il viso di un sorriso incredibile, le riempie gli occhi di lacrime di gioia. Finisce, invece, decima (2h36:20) Rosaria Console per cui l'ultima parte di gara, come per altre atlete, si è trasformata in una salita, con la maratoneta delle Fiamme Gialle giunta al traguardo visibilmente provata. Tredicesima l'altra azzurra Deborah Toniolo (2h37:10).

Nella giornata delle donne e della Sicilia, Simona La Mantia mette fine ad un calvario durato troppe stagioni e si mette al collo la quinta medaglia italiana degli Europei, chiudendo al secondo posto, con 14,56, la finale del triplo. Il suo podio fa il paio con quello della mattinata colto dalla Incerti in maratona (bronzo), e rimette in rotta la squadra femminile, fino ad oggi schiacciata dai colleghi maschi. L'avvio dell'italiana è straordinario. La palermitana piazza subito un clamoroso 14,56 (-0.1), personale stagionale, e va in testa alla gara. Le altre balbettano, tranne l'ucraina Saladuha, che sfrutta alla perfezione il vento oltre il limite alle spalle (+2.5), atterra a 14,62. Nel terzo turno la Saladuha si migliora a 14,80, mentre l'azzurra (che fa nullo, e poi 13,97) trema sotto l'attacco della belga Bolshakova, anche lei sospinta dal vento (+2.0) capace di 14,55. La qualificazione si chiude con la La Mantia ancora d'argento. Il quarto turno non vede modificazioni nella classifica (ma la russa Alekhina, quarta, cresce a 14,45, sfruttando 3 metri di vento a favore), e la siciliana piazza ancora un salto discreto, a 14,21. Il sogno comincia a materializzarsi alla fine del quinto giro. Saladuha cresce di un centimetro, 14,81, La Mantia fa nullo, ma nessuna riesce a migliorarsi, e l'argento è ancora al collo dell'azzurra. La serie finale non porta ancora nessuna novità, e quando la certezza della medaglia diventa tale, Simona si scioglie in un sorriso, mentre la gioia esplode di fronte alla tribuna solo dopo l'ultimo tentativo, ancora nullo, ma ormai del tutto platonico. Per la siciliana, maglia Fiamme Gialle (ma di scuola Cus Palermo), allenata da Michele Basile, campionessa europea Under 23 a Erfurt 2005, e straordinaria promessa del nostro movimento giovanile solo qualche anno fa, è un ritorno dirompente, fragoroso, che riporta sulla scena un'atleta che a 27 anni ha già vissuto almeno un paio di vite in atletica.

da Ufficio Stampa FIDAL

 

nella foto Anna Incerti dopo l'arrivo, da Ufficio Stampa FIDAL



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