La Shotokan Karate Do International - Italia, in stage a Igea Marina (RN)

Per tre volte all'anno più di 300 persone (a volte fino a 500), si riuniscono in una città italiana, ma sarebbe più corretto dire nel palazzetto della città, per un week end intenso di allenamenti, confronti, aggiornamenti.
Sono i tesserati della S.K.I. -I. (Shotokan Karate Do International – Italia) una delle due correnti principali di questa Arte Marziale giapponese antica di 3000 anni.
Il primo di questi incontri si sta svolgendo in questi giorni a Igea Marina (dal 15 al 17 Gennaio) con un programma denso di attività che coinvolgono tutti i tesserati, dalla più giovane cintura bianca al Grande Maestro, il giapponese Maestro Miura, dagli appassionati ai ragazzi della nazionale.
Arriviamo al Palazzo dello Sport alle 10:00 di mattina, in palestra stanno già lavorando sia gli atleti dei livelli iniziali che i membri della nazionale; Enrico Fiorini, cintura nera e maestro, ci accoglie e ci accompagna nel nostro incontro con il Karate e la S.K.I. - I.
Il Maestro Miura gira per il campo seguendo i diversi istruttori e consigliando gli allievi. Ci spiegano che stamattina alle 6:00 erano tutti, nessuno escluso, a fare jogging (iniziano infatti così le giornate dello stage) perchè anche se si definiscono una federazione, sono in realtà una squadra, molto unita. Il Maestro li definisce usando la metafora della catena, in cui ciascuno è un anello ed ogni anello è importante perchè la catena non si spezzi. Ogni anello deve quindi dare il massimo, fare il massimo per essere robusto e affidabile come gli altri e per gli altri.
Da qui l'importanza anche di questi stage, un momento di crescita collettiva e comune dell'intera squadra, affinando la tecnica e migliorando se stessi grazie al confronto con gli altri ed in particolare con i più bravi.
E' lo stesso Maestro Miura a darci la chiave di lettura di questa pratica: il Karate è, prima di tutto, disciplina.
Disciplina del corpo che vuol dire salute e si traduce nell'esercizio fisico volto a irrobustire il corpo per renderlo più resistente, ma anche al miglioramento della tecnica che significa soprattutto capacità di conoscere caratteristiche e potenzialità del proprio corpo.
Disciplina interiore, che si esprime attraverso il rispetto delle regole, degli altri, delle cose, dell'ordine, ma anche attraverso lo studio continuo, la crescita, la ricerca del miglioramento.
I partecipanti allo stage hanno veramente tutte le età, dai 6 anni, età minima per cominciare, ad oltre 70. E sono tutti lì per imparare.
Il Maestro ci mostra, insieme ad un esperto karateka, cosa significhi difendersi senza usare la forza ma solo la conoscenza della tecnica e la consapevolezza di se stessi. E senza scomporsi mai, senza nessuno sforzo, con pochi semplici movimenti annulla ogni nostra velleità offensiva.
Restiamo però con la curiosità di capire come si passi da questo piano a quello sportivo più occidentale, della competizione, della sfida, dei punti, delle classifiche, ma l'appuntamento per questo aspetto è solo rimandato di qualche mese: a Maggio a Salsomaggiore Terme si terranno i Campionati Italiani e noi abbiamo già preso appuntamento con il Maestro Miura per allora.
di Roberto Galletti
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|89.118.186.xxx |2010-01-19 10:47:18 Rolando Bonini - Bella relazioneBravo Sig. Galletti
Ha fatto proprio un bel servizio di tipo giornalistico riuscendo a comunicare la "bellezza" del karate e gli intenti della nostra Federazione, o squadra come preferisce.
Quando vorrà o potrà venire ai nostri raduni sarà sempre in BENVENUTO.
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sono tornato or ora da questo fantastico stage!!!
spero che contiuniate a parlare del karate non solo della nostra federazione ma anche delle altre!
cordialmente
dimitri cunti