Trasparenza stili sportivi

Arrivano i risultati, ma le squadre chiudono

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Primo piano sorridente della prima italiana sul podio del salto con gli sci

Gli sport di stagione dominano inevitabilmente la scena sportiva di questo inizio d'anno. Non solo nello sci alpino, dove per una volta sono gli uomini con il redivivo Blardone ed il giovane Gross, a conquistare podi insperati, ma anche in quelle attività prettamente nordiche che hanno sempre visto gli azzurri spettatori delle premiazioni.

Sono infatti arrivate le affermazioni europee a livello giovanile delle nazionali di curling maschile e femminile, ottimo viatico in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali Giovanili in scena ad Insbruck tra pochi giorni. Ma soprattutto è arrivato un podio azzurro in uno sport a noi decisamente lontano, il salto con gli sci femminile. Eroina italiana la bella alto atesina Lisa Demets che conquista il primo podio storico per la disciplina a livello mondiale.

I successi in campo internazionale del 2012 non si limitano però ai soli sport della neve o del ghiaccio. Anche i più classici sport di squadra hanno visto nella prima settimana di gennaio alcune affermazioni di prestigio come la vittoria degli Aironi, al loro terzo centro stagionale, contro gli irlandesi del Connacht.

Purtroppo lo sport di squadra deve anche annoverare un ritiro inatteso e doloroso per un movimento reduce dal successo mondiale della nazionale. Ha ritirato la squadra dal campionato di Serie A1 la Spes di Conegliano. Proprio dopo aver conquistato la prima vittoria della stagione, contro una grande del torneo come la Scavolini Pesaro, i dirigenti hanno alzato bandiera bianca, cedendo all'incalzare della crisi ed alla mancanza di sponsor.

D'altra parte, ci permettiamo una leggera vena polemica, un presidente di una società sportiva non può permettersi di alzare le tasse se si trova in difficoltà, come invece possono fare coloro che governano il paese, deve trovare soluzioni alternative per trovare fondi, capitali. E quando gli sponsor, per la crisi, per il controllo asfissiante delle autorità preposte su coloro che decidono di sponsorizzare lo sport, per impossibilità di pesare il reale ritorno di investimento, si ritirano, alle Società non resta che chiudere e ritirarsi dal campionato. La Spes non è la prima squadra a cadere, si spera sia l'ultima.

di Roberto Galletti

 

nella foto Lisa Demets

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