Trasparenza stili sportivi

C'è tanto Sterlino nell'EuroItalia di Stettino

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Mirco Di Tora con Fabrizio Bestelli allenatore degli azzurri a Stettino, allo Sterlino di Bologna

Per chi non gravita intorno al capoluogo emiliano, il titolo potrebbe suonare misterioso o comunque sbagliato. Invece l'assonanza casuale tra il nome in Italiano della città polacca, sede degli Europei di nuoto in vasca corta, e la piscina di Bologna offre lo spunto per sottolineare, per mettere in evidenza anche fuori dai confini dell'Emilia Romagna, un esempio di paradosso italiano.

Ci sono quattro atleti, che hanno portato quattro medaglie sulle nove conquistate dall'Italia, che si allenano nelle piscine del complesso sportivo dello Sterlino di Bologna. Parliamo di Marco Orsi (3 medaglie: 2 ori in staffetta ed un bronzo) Ilaria Bianchi (uno storico bronzo nella farfalla) e poi Facchinelli e Di Tora (compagni di Orsi nell''oro della staffetta mista). Ci sono quattro atleti che dal primo gennaio potrebbero trovarsi senza la piscina in cui allenarsi.

Sembra incredibile, ma nell'anno olimpico, i campioni d'Europa in carica, rischiano di arrivare ad allenarsi e trovare il cancello chiuso. Colpa di un proprietario senza cuore? Colpa della globalizzazione? Colpa degli avversari che vogliono indebolirli e quindi hanno comprato l'impianto per non farli allenare? Colpa della fine del mondo? No, colpa del CONI. Ebbene sì, l'ente nazionale di promozione dell'attività sportiva, proprietario dell'impianto ha deciso di venderlo e se nessuno lo comprerà entro il 31 Dicembre, lo chiuderà.

Povero CONI, penserà qualcuno, in periodo di crisi, il costo di gestione di un impianto che annovera in inverno due piscine e poi palestre, oltre ad uffici e spazi polifunzionali sarà inaffrontabile. No. Il CONI non versa un Euro per la gestione dell'impianto che è garantita dall'AICS con la collaborazione delle società che operano nel complesso (in particolare con la Rari Nantes Bologna) e con il supporto del Comune.

Quando il CONI ha messo in vendita, con bando di gara, l'impianto, la gara è andata deserta. La crisi c'è e nessuno è in grado di spendere la cifra richiesta. Il Comune di Bologna insieme all'AICS ed alla Rari Nantes hanno chiesto una proroga al CONI in due occasioni. Scopo: gestire l'impianto fino alla fine della stagione 2011-2012, consentendo la partecipazione ai campionati delle squadre di pallanuoto e la preparazione dei nuotatori e degli atleti per le Olimpiadi, e nel frattempo preparare una proposta d'acquisto. Nessuna richiesta economica al CONI, naturalmente.

La risposta del più importante ente pubblico di promozione dello sport? Picche. Scadenza prorogata solo al 31 Dicembre. Un bell'esempio di ottusità amministrativa, non c'è che dire, un mirabile esempio di come in Italia si finisca spesso per ottenere risultati strepitosi, superando ostacoli inimmaginabili, messi sul cammino proprio da chi dovrebbe, invece, adoperarsi solo ed esclusivamente per agevolare il raggiungimento di tali risultati.

Spesso l'impressione è che si sia subito pronti a salire sul carro del vincitore quando questi, miracolosamente, riesce a trasformare il proprio impegno e la propria passione in vittorie, ma altrimenti non si muova un dito, anzi, piuttosto si opti per l'emarginazione dell'attività sportiva infruttuosa. Emarginazione che sta vivendo un'altra disciplina trattata oggi. Il Calcio Femminile. Movimento in grave crisi, una crisi che per molti appassionati addetti ai lavori, rischia di portare all'estinzione e che non viene minimamente supportato. L'articolo di Anna Dezzan sull'infortunio ad una delle più promettenti stelle del nostro campionato offre molti spunti di riflessione sul rapporto tra l'Amministrazione sportiva (FIGC, CONI, che in questi giorni organizzano l'incredibile Tavolo della Pace per la Serie A maschile) e la sorellina minore e, povera del più grande business sportivo del mondo.

Per fortuna questa settimana lo sport non è solo questo. E' anche Cristian Deville che sale sul podio nello slalom speciale. E' Carolina Kostner (che si allena all'estero) che vince il Gran Prix. E' la disponibilità dei campioni d'Italia dei Panthers Parma (Football Americano) di continuare a sostenere l'attività dell'AVIS, mettendoci del proprio... sangue. E' l'insieme dei campionati che vanno avanti, nonostante tutto.

Non sembra essere il CONI, ma magari a fine mese verremo smentiti. Sotto Natale si spera sempre in qualcosa di buono.

di Roberto Galletti

 

nella foto Di Tora e l'allenatore Bestelli allo Sterlino di Bologna, da www.ilboemilia.gelocal.it

Commenti (0)
I tuoi dettagli:
:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.