Trasparenza stili sportivi

Roberto e Julieta re e regina dello sport azzurro

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Roberto Baciocchi in piscina alla fine della gara

Nonostante un signore di nome Roger Federer abbia deciso, vincendo il Masters di Londra, di riproporsi come re indiscusso della cronaca sportiva di questa fine di Novembre, lo sport azzurro non può che, complimentarsi con lui, ma eleggere a eroe tricolore Roberto Baciocchi. Sei gare, sei medaglie (quattro ori, un argento ed un bronzo) agli Europei di Nuoto paralimpico di Coimbra (Portogallo). si presenta così il giovane umbro. E davanti a tale dimostrazione di grinta, forza, tecnica, talento, non si può che inchinarsi come davanti ad un re.

Non poteva mancare però la rappresentante in rosa. La regina. In questo settore, negli ultimi anni, è più facile trovare una protagonista, come ripetiamo da tempo, sono le donne che tengono alto l'orgoglio patrio e bisogna dargliene atto, tifando poi per la nazionale maschile di pallavolo, in modo da poter almeno limitare i danni.

Questa settimana regina dello sport azzurro e Julieta Cantaluppi, protagonista assoluta a Catania del Trofeo Trinacria di ginnastica ritmica. Negli ultimi anni la ginnastica ritmica ha sempre riservato grandi soddisfazioni e Julieta ne è una delle migliori interpreti, tanto che, insieme alla squadra ha già staccato il biglietto per Londra 2012.

Solo nel prossimo week end sapremo invece se la pallavolo maschile avrà la possibilità di andare subito nella terra di Albione a conquistare l'unico trofeo sfuggito persino sotto la guida del Re Mida del volley, al secolo Julio Velasco. L'uomo che sta meravigliando, per l'ennesima volta, il mondo del volley, alla guida della nazionale iraniana.Ed a proposito di allenatori e di nazionale è iniziata questa settimana l'avventura sul ponte di comando del Rugby italiano del francese Jacques Brunel. A lui la Federeazione si affida per fare il salto di qualità che ancora manca. A lui viene chiesto di portare l'Italia fuori dalle paludi dell'adolescenza sportiva. Brunel promette il Sei Nazioni in tre anni. Crediamo sarebbe sufficiente trasformare il quindici azzurro in una squadra che gioca al livello di Galles, Scozia e Irlanda, che è in grado di vincere, togliendosi di dosso i gradi di eterna incompiuta, di promessa e diventando una realtà. Mallett si è avvicinato, ma i Mondiali di Nuova Zelanda hanno mostrato come il gap sia ancora da colmare.

Infine, mentre proseguono i campionati di pallamano e basket, si chiude la stagione della Formula Uno. In tanti tiriamo un sospiro di sollievo. In altrettanti ci auguriamo un 2012 migliore. Con più team competitivi, con emozioni, sorpassi, battaglie al pit-stop, una Ferrari vincente, ma soprattutto con un campionato che non si chiuda con 4 corse di anticipo. Non è stato l'anno dell'Italia nei motori, speriamo lo sia il prossimo.

di Roberto Galletti

 

nella foto Roberto Baciocchi in azione, da Polisportiva Disabili Foligno

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