Vezzali e Montano, la scherma regina della settimana sportiva
Lunedì 17 Ottobre 2011 22:29

La settimana sportiva ha segnato la fine di fatto, anche se non riconosciuta formalmente, di una coppia di eventi sportivi tipicamente estivi. Si è chiuso definitivamente con tre turni di anticipo il mondiale 2011 di Formula Uno e contemporaneamente anche la Moto GP, con due gare ancora da correre, ha decretato tutti i verdetti della stagione.
In Corea la Red Bull conquista anche il titolo costruttori, con largo margine, ampio anticipo ed indiscusso merito. A Phillip Iland Casey Stoner e la Honda Repsol conquistano il titolo mondiale piloti e costruttori, con le stesse caratteristiche di anticipo, margine e merito della Red Bull. Macchine, moto e piloti italiani in bella evidenza, ma non vincenti. Tutti promossi, anche Valentino Rossi e la sua disastrosa annata in Ducati, ma con la sufficienza, nulla più.
Per trovare un'Italia vincente bisogna lasciare le piste ed entrare in palestra. Ormai sono pochi i campionati che non hanno preso il via, lo sport nazionale quindi è entrato nel vivo con tutti i protagonisti in campo nella pallavolo, nella pallacanestro, (sia maschile che femminile, con la prima sorpresa della sconfitta di Milano e con la prima non-sorpresa del mancato arrivo di Kobe Bryant alla Virtus) nell'Hockey su ghiaccio, come in quello In line, nel calcio femminile, nella pallanuoto, nella pallamano, nel rugby, riusciremo a trattarli tutti.
Ma adesso non possiamo non elogiare il terzo titolo mondiale consecutivo conquistato dalla Itas Diatec Trentino Volley. Un record assoluto, un risultato che premia un movimento che nonostante i problemi economici ed organizzativi, esprime comunque un livello di pallavolo leader in Europa e nel mondo. Basti pensare, a conferma di ciò, che se il trentino Volley è comunque imbottito di stranieri, l'altra finalista al Mondiale per Club, la squadra polacca dello Jastrzebski Wegiel è guidata in panchina da Lorenzo Bernardi ed in campo dall'opposto azzurro Lasko.
La vera apoteosi azzurra, peraltro annunciata, è arrivata però da Catania, dove si disputavano i mondiali di scherma. Una vera messe di medaglie. Un trionfo di ori, argenti e bronzi, sia in campo maschile (con i grandi ritorni di Cassarà e Montano, per citare i due volti più noti della scherma azzurra) sia in campo femminile (con l'eterna Vezzali al sesto titolo mondiale), ma anche nel settore paralimpico.
La Scherma continua a regalare soddisfazioni, ad alimentare l'orgoglio nazionale, in grave difficoltà in questo periodo storico. Continua a far parlare di sè solo per mondiali ed olimpiadi. La ricetta però sembra vincente visto che i dirigenti federali della scherma sciorinano numeri di grande crescita. Certo, se la Federscherma comunicasse maggiormente i propri risultati e reclamizzasse i propri eventi anche fuori dai palcoscenici internazionali, forse si avrebbe modo di parlare dello sport dei moschettieri più spesso.
Chiusa la polemica, non resta che fare, comunque i complimenti ad un movimento che riesce a crescere in un periodo di grande immobilismo e che regala inni e medaglie con grande generosità, presentandosi come un inno alle pari opportunità.
Chiudiamo, trasferendoci negli States. E' con un certo orgoglio che anche quest'anno Arena Sportiva, in collaborazione con il sito www.grandeslam.net, racconterà in presa diretta le World Series del Baseball a stelle strisce. Commento in diretta sul sito. Breve resoconto radio, riascoltabile in podcast. Il tutto per fornire agli amanti dello sport stelle e strisce per eccellenza una finestra unica e ravvicinata sull'evento più importante della stagione. In bocca al lupo al nostro inviato Daniele Mattioli e buon Baseball a tutti gli appassionati.
di Roberto Galletti
nella foto Valentina Vezzali con il suo sesto oro



