Delusioni Azzurre e vittorie in biancoverde
Lunedì 03 Ottobre 2011 22:29

Ci siamo lasciati alle spalle un fine settimana denso di aspettative e speranze, in particolare per quel che riguardava le due nazionali in campo: quella di coach Barbolini, impegnata nella fase finale degli Europei di Pallavolo femminile e quella di capitan Sergio Parisse impegnata nel match più importante della storia recente del rugby italiano, quello contro l'Irlanda di O'Driscol, per un posto negli ottavi del Mondiale. Molte speranze, diverse certezze, ma alla fine una grande delusione.
Forse la delusione maggiore è arrivata da Francesca Piccinini e compagne, incapaci di giocare al loro livello le due partite più importanti dell'estate pallavolistica. Totalmente fuori dal campo nella semifinale persa con la Germania, più concentrate, ma meno convinte delle avversarie, nella finale per il terzo posto persa dalla Turchia di una scatenata Darnel. Così anche l'Europeo femminile è andato alla Serbia che si proclama nazione regina della pallavolo continentale.
Nella palla ovale la razionalità suggerisce di apprezzare il lavoro fatto dai ragazzi di Mallett, ma di accettare che per gli azzurri la strada da fare per giocare alla pare con gli irlandesi è ancora lunga. L'Irlanda si è dimostrata decisamente più forte del quindici italiano, ma dopo la vittoria degli Irish contro l'Australia, il dubbio di potercela veramente fare contro O'Driscol e compagni non era certo flebile. Possiamo dire di essere tra le prime dieci nazionali del mondo? Può darsi, anche se Tonga e Scozia forse potrebbero recriminare la stessa posizione. Sicuramente non siamo all'altezza dell'Irlanda che ha vinto meritatamente partita e girone C del mondiale.
Dall'Irlanda alla Montepaschi Siena, altro team biancoverde che nel fine settimana ha chiarito di essere ancora la squadra da battere. Contro Cantù, nella partita valida per la Supercoppa 2011, ha sofferto, ha vinto di soli tre punti, ma ha mostrato la forza dell'esperienza e della classe dei suoi tecnici e giocatori. La pallacanestro italiana dovrà anche quest'anno fare i conti con Siena, squadra da battere, ma dovrà anche fare i conti con un campionato incapace di crescere, soffocato dagli stranieri, gestito da Lega e Federazione in modo amatoriale; il caso di Venezia riammessa a due settimane dal via e di Teramo che perde il Campionato, ma può partecipare pagando la cauzione, sono emblematici di come i manager della pallacanestro italica siano confusi. Di fronte a tale marasma, non si capiscono proprio i dubbi, le avversità, suscitate dall'idea di Sabatini di portare Kobe Bryant a giocare 10 partite in Italia con la maglia della Virtus. Che faccia bene a tutto il movimento o che sia uno svantaggio per le dieci squadre che lo incontreranno sono solo argomenti teorici, chiacchiere, di chi è a favore o contro l'operazione di marketing del presidente delle V nere. La realtà è che, in un campionato tanto "instabile", la sola idea di vedere dal vivo il giocatore più forte del mondo, anche se solo per 10 partite 8ma 10 partite vere, non esibizioni estive), dovrebbe essere sufficiente a far coalizzare tutti intorno al progetto: chi avrà l'onore di giocarci insieme, chi quello di sfidarlo, chi vedrà il proprio palazzo pieno per la prima volta, tutti dovrebbero solo pensare alla fortuna di avere su un parquet nostrano Kobe Bryant, il resto sono solo chiacchiere e campanilisimi. Ma in Italia in questo siamo insuperabili.
Siamo invece decisamente superabili in sella ad una moto. Non è l'anno del binomio Ducati-Rossi, ormai si è visto e non vale la pena tornarci: a Motegi è arrivata una caduta con conseguente uscita. Il dominio resta nipponico con Honda e Yamaha a giocarsi il mondiale marche mentre Stoner e Lorenzo quello piloti.
All'Italia non resta che gustarsi i campionati che sono già ricominciati: la Pallavolo Maschile, con Trento, Modena e Macerata (viva la provincia) a condurre le danze dopo sole due giornate; l'Hockey su ghiaccio dove invece regna l'equilibrio assoluto dopo tre giornate; la Pallanuoto Femminile, con una nuova sfidante per le pluricampionesse dell'Orizzonte, il Recco, e tante squadre in grado di giocare il ruolo di sorpresa del torneo: Plebiscito Padova, Menarini Fiorentina, Rari Nantes Imperia, ma anche NGM Firenze e Rari Nantes Bologna.
Infine vale la pena ricordare il cinquantesimo compleanno della Federazione Italiana del Tiro con l'Arco, festeggiato a Roma durante i Campionati Italiani Assoluti. Buon Compleanno ad una federazione ricca di praticanti, foriera di tante soddisfazioni olimpiche, ma sempre poco apprezzata lontana dagli eventi a cinque cerchi.
di Roberto Galletti
nella foto Kobe Bryant in maglia Lakers



